In una stagione negativa per la Fiorentina anche Dodò ha attirato su di sé le critiche da parte dell'ambiente, talvolta anche troppo negative rispetto al rendimento. Certo, anche lui ha avuto passaggi a vuoto, ma adesso sembra aver cambiato strada. Riportato nel suo ruolo naturale, quello di esterno basso a destra, è tornato ad essere il Dodò già visto in passato a Firenze. (LA NOSTRA RASSEGNA STAMPA)

Corriere dello Sport
CorSport su Dodò: “Oggetto di un pregiudizio. Ma il cambio ruolo ha beneficiato”
Come se non bastasse, il fatto il di partire da una posizione più arretrata, gli ha permesso di entrare in grande sintonia con Fabiano Parisi. Ma nonostante le prestazioni, il terzino, è stato oggetto di critiche soprattutto per un pregiudizio: brasiliano, chioma platinata e sorriso beffardo, Dodo è tutt'altro che un 'Joga Bonito' da pubblicità Nike.
Lui infatti predilige la quantità alla qualità con 29 gare su 30 giocate in Serie A (A Udine fuori per squalifica). Inoltre è il secondo giocatore che crea più pericoli per conduzioni palla al piede dopo Yildiz, è ottavo per dribbling in Serie A (primo nella Fiorentina), supera sistematicamente gli 11 chilometri percorsi a partita. Lo riporta Il Corriere dello Sport.
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