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CorSport spiega: “Ecco perché a novembre la Fiorentina scelse Paolo Vanoli”
Il Corriere dello Sportsi sofferma su Paolo Vanoli e sul suo metodo di allenamento. Così, l'ex Torino ha risollevato una Fiorentina sull'orlo del disastro. In particolare, c'è una caratteristica che ha convinto la società a puntare su di lui dopo l'addio di Stefano Pioli:
U no potrebbe tirar fuori il cliché del bastone e della carota. Ma non sarebbe pertinente. Perché il metodo Vanoli è più bastone che carota. Ed è per questo che è stato scelto lui a novembre, quando la squadra colava a picco. Bastone inteso non come modus operandi militaresco ma per i toni. Lo si era capito quando si era presentato per la prima volta ai microfoni ufficiali del club, dopo il primo allenamento, ed era già quasi afono. Si è intuito domenica sera, quando ha alzato la voce per l'ennesima domanda sui cambi fatti. Vanoli è così, un'ondata che ti arriva in faccia. E che ha avuto il merito di ribaltare un gruppo, mettere in saccoccia 23 punti in 15 gare e svegliare quattro calciatori che, se guardiamo indietro, a quando si è insediato sulla panchina viola, hanno stravolto il loro percorso. Fabiano Parisi, Luca Ranieri, Nicolò Fagioli, Cher Ndour. Sono la colonna della Fiorentina del 2026, ma anche quattro successi da appuntare al petto del tecnico.
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