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CREMONA, ITALY - MARCH 16: Nicolò Fagioli and David De Gea of ACF Fiorentina reacts after the Serie A match between US Cremonese and ACF Fiorentina at Stadio Giovanni Zini on March 16, 2026 in Cremona, Italy. (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
La Fiorentina conquista una vittoria fondamentale per la salvezza travolgendo la Cremonese 4-1, superando anche il Lecce in classifica e portandosi a +4 sulla zona retrocessione. Il successo, maturato non senza qualche brivido dopo il gol di Okereke,consente ai viola di respirare e guardare con più serenità ai prossimi impegni, tra cui la Conference League contro il Rakow e la delicata sfida con l’Inter. Resta però evidente la necessità di mantenere alta la concentrazione, perché anche in una gara apparentemente chiusa la squadra ha rischiato di riaprirla.
L’inizio di partita è stato complicato: dopo pochi minuti la Cremonese ha sfiorato il vantaggio, ma De Gea è stato decisivo su Bonazzoli. Da lì la Fiorentina ha preso progressivamente campo, trovando il vantaggio con Parisi, bravo a finalizzare dopo vari tentativi. Sfruttando lo scoramento avversario, i viola hanno colpito subito ancora con Piccoli, servito perfettamente da Gosens, chiudendo il primo tempo sul 2-0 e indirizzando il match.
Nella ripresa Dodô firma il terzo gol con un’azione personale, ma la Fiorentina incappa nella solita fase di blackout, permettendo alla Cremonese di accorciare e sfiorare il clamoroso rientro. Solo dopo alcuni minuti di difficoltà arriva il definitivo 4-1 di Gudmundsson, nato da un contropiede spettacolare. Una vittoria preziosa ma non impeccabile, che conferma i progressi dei viola ma anche i limiti di una squadra ancora discontinua. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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