Sulle corsie Vanoli dovrà invece scegliere tra Mastantuono, Njie, Gnonto e Gonçalves.

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Dal ritorno al Viola Park, Paolo Vanoli ha scelto di isolarsi dalle distrazioni per concentrarsi completamente sulla Fiorentina. Dopo il primo incontro con la nuova rosa, il tecnico ha subito disposto doppie sedute, lavorando sia sugli aspetti tattici sia sulla tenuta mentale di un gruppo apparso fragile nelle difficoltà. L’obiettivo è restituire autostima ai giocatori e costruire quello spirito di squadra finora mancato.

Vanoli ripartirà inizialmente dalle proprie certezze e dai calciatori già allenati nella passata stagione, chiamati ad aiutare i nuovi arrivati ad assimilare rapidamente le sue richieste. Nonostante un contratto che può estendersi fino al 2029, il tecnico sa che dopo il pessimo avvio servono immediatamente punti. A Venezia non sono quindi previsti grandi stravolgimenti, ma appare probabile il ritorno al 4-1-4-1 con l’obiettivo prioritario di proteggere meglio la difesa.

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Tra le prime soluzioni provate c’è la coppia Pongracic-Ranieri, con Dodò sulla destra. L’indisponibilità di Oulai rafforza la centralità di Fagioli davanti alla difesa, mentre Ndour dovrebbe ritrovare i compiti e gli inserimenti della scorsa stagione. Brescianini e Atta si contendono una maglia, mentre in attacco resta aperto il ballottaggio tra Pellegrino e Beto. Sulle corsie Vanoli dovrà invece scegliere tra Mastantuono, Njie, Gnonto e Gonçalves. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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