Quello contro il Pisa si tratta per Moise Kean del terzo gol consecutivo che ha permesso alla Fiorentina di portare a casa sette punti in tre gare. Un caso? No, gli esempi più eclatanti del passato sono Batistuta e poi con Toni, Gilardino, Vlahovic. Senza contare che la dipendenza di una squadra dal proprio centravanti è universale. E quindi all'Inter si parla di Lautaro, alla Juventus di Yildiz.

Corriere Fiorentino
CorFio su Kean: “Paratici proverà a farlo rimanere. Caviglia non al top”
Per il centravanti della Fiorentina non è stata una stagione semplice con un infortunio alla caviglia che l'ha tormentato da dicembre a gennaio. Il frutto di una forzatura che alla fine l'ha tenuto fermo e costretto alla gestione nell'impiego. Kean sta meglio, ma continua a non potersi allenare con continuità al 100% e non è un caso che Vanoli gli risparmi piccole porzioni di partita (nelle ultime tre è sempre uscito negli ultimi 5-10 minuti).
La gestione ha portato i suoi risultati e Kean con otto reti in campionato si è portato al terzo posto tra i bomber al pari di Douvikas, Hojlund, Pulisic, Yildiz e Leao. Ma è al primo per diversi aspetti: è il giocatore che ha tentato più tiri (74) dall’interno dell’area; è quello che ne ha tentati di più (13) in seguito a contropiede e stesso discorso per le conclusioni (9) venute dopo un dribbling. Capace di essere pericoloso in tutti i modi e, con i suoi gol, di regalare ben 11 punti sui 24 totali alla Fiorentina.
Un cambio di rendimento è avvenuto dopo l'arrivo di Fabio Paratici con la speranza che si possa prospettare un lungo futuro insieme. Ma ora nella testa di Kean ci sono la salvezza e poi il Mondiale. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
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