Il rilancio potrebbe riportare Fagioli anche in Nazionale
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La vittoria di Venezia può rappresentare una nuova svolta per la Fiorentina e per Nicolò Fagioli, protagonisti di un avvio difficile prima della rinascita firmata Paolo Vanoli. Né Pioli nella scorsa stagione né Grosso in quella attuale erano riusciti a valorizzare pienamente il centrocampista, mentre con Vanoli il classe 2001 è tornato subito al centro del gioco viola.
La prestazione del Penzo è stata certificata anche da Mastantuono, che nonostante la tripletta avrebbe assegnato a Fagioli il premio di migliore in campo. Il centrocampista ha totalizzato 78 tocchi, completato l’85% dei 59 passaggi tentati e fornito l’assist per il 3-1 di Pellegrino. Importante anche il contributo difensivo, con 2 contrasti vinti, 9 palloni recuperati e 9 duelli vinti su 12. Restano però margini di crescita per la squadra, che a Venezia ha registrato appena il 37% di possesso e il dato stagionale più basso per passaggi riusciti, 276.
Il rilancio potrebbe riportare Fagioli anche in Nazionale: il ct Roberto Mancini lo segue in vista delle quattro gare di Nations League in programma tra il 25 settembre e il 5 ottobre. Assente dall’azzurro dall’ottobre 2024, il giocatore ha bisogno della Fiorentina per ritrovare continuità e il club, a sua volta, necessita della sua visione e della sua qualità. Un legame sempre più stretto, nel quale squadra e centrocampista sembrano ormai indispensabili l’una all’altro. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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