I viola hanno perso il 41% delle gare giocate nell’ultimo anno.

Pellegrino

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Dal Napoli al Napoli, gli ultimi dodici mesi della Fiorentina raccontano una stagione di risultati altalenanti e continui cambiamenti. Il 13 settembre 2025, dopo la sosta per le Nazionali, i viola persero 3-1 al Franchi contro gli azzurri; il 20 settembre scorso li hanno affrontati di nuovo in casa, pareggiando 1-1 prima di un’altra sosta. Nel frattempo sono cambiati rosa e dirigenza, mentre in panchina si sono succeduti Pioli, Vanoli, Grosso e poi ancora Vanoli.

Tra le due partite con il Napoli, la Fiorentina ha disputato 41 gare di Serie A, raccogliendo 10 vittorie, 14 pareggi e 17 sconfitte: 44 punti, con 46 gol segnati e 61 subiti. Pioli ha ottenuto 2 punti in 8 partite, Grosso nessuno in 3; Vanoli ne ha conquistati 42 in 30 incontri. Considerando anche le coppe, il bilancio complessivo è di 19 vittorie, 14 pareggi e 23 sconfitte: i viola hanno perso il 41% delle gare giocate nell’ultimo anno.

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L’avvio del nuovo campionato conferma soprattutto le difficoltà difensive: 12 gol subiti nelle prime cinque giornate, un dato vicino ai 13 incassati nello stesso arco di partite nella stagione 1992-93. Le quattro reti segnate al Venezia hanno migliorato il bilancio offensivo, portandolo a sei gol, e il ritorno di Vanoli ha restituito fiducia. Per lasciarsi alle spalle questi dodici mesi, però, la Fiorentina deve trasformare i segnali di ripresa in risultati costanti. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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