Il Corriere dello Sport su Moise Kean

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Moise Kean è oggi una delle certezze della Nazionale italiana, un punto fermo in mezzo a tanti dubbi. I suoi numeri parlano chiaro e lo avvicinano ai grandi attaccanti del passato, mentre la sua determinazione — dimostrata anche superando un problema alla tibia — lo rende una risorsa fondamentale. A spingerlo c’è anche uno spirito di rivalsa personale, come nel confronto con Edin Dzeko, con cui non era mai scattata una vera intesa in campo.

L’attaccante della Fiorentina si è già preso la responsabilità di trascinare l’Italia nei momenti chiave, segnando gol pesanti contro Irlanda del Nord, Estonia e Israele. Con cinque partite consecutive in rete, ha eguagliato un risultato che mancava dai tempi di Salvatore Schillaci nel Mondiale del 1990, riportando entusiasmo e fiducia intorno alla Nazionale.

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Nonostante qualche dubbio sull’assetto offensivo, Kean resta intoccabile: sia Gattuso che Spalletti lo hanno considerato centrale nei loro progetti. Le sue assenze contro la Norvegia hanno pesato sul cammino azzurro, mentre la sua continuità sotto porta (7 gol in 5 gare) lo avvicina a leggende come Riva e Bettega. Ora punta a raggiungerli — e magari superarli — continuando a essere il riferimento offensivo dell’Italia. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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