Il centrocampista di proprietà della Fiorentina, attualmente in prestito al Le Havre, ha parlato della sua esperienza in maglia viola.
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Il centrocampista di proprietà viola Amir Richardson, attualmente in prestito alla squadra francese del Le Havre, formazione nella quale è riuscito a imporsi come titolare inamovibile, con già 442 minuti in 5 partite, ha rilasciato un’intervista al portale calcistico sofoot.com, nella quale ha parlato anche della sua esperienza in maglia gigliata:
Non ritengo di avere responsabilità per quanto accaduto. Credo che gli allenatori con cui ho lavorato alla Fiorentina avessero un’idea di calcio differente dalla mia e probabilmente cercassero caratteristiche diverse. Tuttavia, non è possibile stravolgere la propria natura. Parliamo comunque di una società importante, ma le mie ambizioni non cambiano: voglio trovare continuità in campo e ottenere buoni risultati. Il mio arrivo era stato molto positivo: nella prima stagione ero contento, la squadra ha raggiunto risultati soddisfacenti conquistando la qualificazione alla Conference League e io ho collezionato tra le 20 e le 30 presenze
L’addio alla Fiorentina
Con Raffaele Palladino il rapporto era buono, mentre le difficoltà sono emerse dopo l’avvicendamento in panchina del successivo allenatore (Stefano Pioli). Non è stato un passaggio facile da accettare, perché ho vissuto quella situazione come un’ingiustizia. I risultati ottenuti dalla squadra con il nuovo allenatore, purtroppo, non sono stati all’altezza delle aspettative. Mi dispiace per il club, ma ritengo che alcune scelte del tecnico non siano state corrette. A quel punto ho dovuto guardarmi intorno e valutare una nuova opportunità, perché non volevo trascorrere altri sei mesi in una squadra senza poter scendere in campo con regolarità
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