Il commento di Gianfranco Monti in vista dell'esordio della Fiorentina in serie A contro la Roma
VIDEO - Pellegrino: "Ecco perché ho scelto la Fiorentina"
Durante il Pentasport di Radio Bruno, è intervenuto Gianfranco Monti. Ecco il suo commento:
"La curiosità è tanta. La Coppa Italia quest'anno per noi deve essere importante. È la nostra coppa e dobbiamo puntarci. Il percorso in Coppa Italia non va sottovalutato, perché può darci quel posto in Europa che in campionato potrebbe essere più difficile da raggiungere.
Preferisco incontrare la Roma adesso piuttosto che fra qualche mese. Tra le due squadre siamo un pelino più avvantaggiati e la Fiorentina può sicuramente andare a giocarsela. Sono curioso di vedere come lavorerà Grosso, che adesso ha a disposizione una squadra molto buona, a parte la mancanza di un esterno".
Sul possibile addio di Kean
"La prima offerta del Como per Kean l'ho presa un po' come una presa in giro. Ad oggi Kean è il centravanti della Nazionale e, se vogliono portarlo via, devono sbilanciarsi seriamente e presentare offerte considerevoli. Lunedì vedo la partita al 50/50. Sinceramente Kean lo terrei ben volentieri. Oltretutto hai preso Pellegrino, che per me è un giocatore molto bravo. Avere là davanti Kean, Pellegrino e Mastantuono mi sembra una soluzione molto interessante. Devo fare i complimenti a Kean, che è stato zitto, ha continuato ad allenarsi e non ha aperto bocca sulla questione Como e questa è una cosa che mi piace molto".Sulla rosa viola
"Anch'io sono dell'idea che, se deve vacillare qualcosa, forse è più sacrificabile Fagioli. Mi aspettavo invece che Gudmundsson avrebbe avuto più mercato. In ogni caso, se vuoi costruire squadre importanti hai bisogno di una panchina adeguata. L'Inter non ha undici titolari, ne ha diciotto. Avere Gudmundsson in panchina e poter scegliere tra Fagioli e Oulai è importante. La mia speranza, poi, è che Croci giochi e faccia parte della prima squadra. Spero vivamente che rimanga in prima squadra. Contro il Benevento è stato arrogante, ma nel senso positivo del termine".Su Fabio Grosso
"Paratici come ha detto all’inizio, ha fatto capire che Grosso è il suo uomo. Lo conosce bene, hanno creato la squadra insieme e dove non arriverà l’allenatore arriverà il direttore sportivo".© RIPRODUZIONE RISERVATA