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UDINE, ITALY - MARCH 02: Fiorentina manager Paolo Vanoli makes his way to the bench before the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on March 02, 2026 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
Michele Tossani, match analyst, ha parlato ai microfoni di Radio Bruno durante il Pentasport. Le sue parole:
"La scelta della difesa a tre a Udine è derivata dalla volontà di andare 'uomo su uomo', mettendosi di fatto a specchio con l'avversario. Sono soluzioni tipiche degli anni Dieci del Duemila: spesso venivano adottate per affrontare, ad esempio, il Napoli di Mazzarri. Tuttavia, con la cultura tattica che hanno i calciatori di oggi, bisognerebbe cambiare il modo di difendere senza però snaturare la propria identità. L’altro motivo del cambio modulo era aiutare Rugani — non ancora al 100% — inserendolo in un sistema che conosce bene. Contro l'Udinese, però, che è una delle squadre più fisiche del campionato, avrei evitato questa scelta, anche perché il nuovo assetto ha finito per stravolgere il modo di giocare dei viola.
"È arrivato in una situazione complessa e ha dovuto lavorare sulla mentalità di tutto il gruppo. Mi aspettavo, però, un impatto migliore: deve rivedere soprattutto l’approccio alle gare e la gestione dei finali."
"È un giocatore di un'altra categoria per qualità tecnica. È intelligente, sa quando abbassarsi e riesce a coprire contemporaneamente tre zone del campo, spingendosi fino alla trequarti per la rifinitura. Se le squadre avversarie dovessero marcarlo stretto, la Fiorentina dovrebbe essere brava a sfogare la manovra sulle corsie esterne."
"È un calciatore duttile che è stato impiegato in diverse posizioni. Quando giocava alto a destra, permetteva alla Fiorentina di impostare a quattro e difendere a cinque. Con Vanoli ha risposto bene su entrambe le fasce; ora dovranno essere bravi a sostituirlo soprattutto nelle fasi di transizione negativa, perché il Parma può far male alla Fiorentina proprio ripartendo dopo aver recuperato palla."
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