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Lo Monaco netto su Gasperini: “L’allenatore manager che vuole imporre il suo calcio”

Redazione VN
Lo Monaco analizza l'influenza di Gasperini sulla Roma: rigidità sulla filosofia di gioco e sfide di adattamento. Ecco il mister-manager.

Pietro Lo Monaco è intervenuto a TMW Radio e ha espresso così il suo parere sullo schiacciante 4-0 della Roma sulla Fiorentina, soffermandosi in particolare sull'impatto che Gasperinipotrebbe avere nell'ambiente giallorosso:

L'Olimpico si è trovato davanti una Fiorentina meno motivata, visto il risultato della Cremonese. Ovviamente tutti si aspettavano comunque una loro prestazione più sostenuta, per quanto poi la Roma sia stata brava a metterla sotto. Il risultato è davvero eclatante e il passivo poteva essere ancora più pesante. L'ultimo periodo dei giallorossi non mi sorprende, già ad inizio stagione si erano intraviste ottime cose: semplicemente, quando ci sono state molte assenze, per Gasperini è stato difficile mettere in campo il suo gioco. Le sue squadre però sono sempre vive e, quando il risultato viene meno, la causa sono proprio le assenze nell'organico. Non mi espongo su chi potrà rimanere fuori dalla zona Champions. Non sono un mago. Spero non la Roma, poiché è sempre soddisfacente vederla giocare".

Fuori dal campo...

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La società romanista, puntando su Gasperini come manager, ha fatto una scelta. Ora lui avrà sicuramente più voce in capitolo sul mercato, i contratti... che è esattamente ciò che il mister ha sempre voluto, una gestione all'inglese. Di certo però, il suo carico di responsabilità aumenta. Quando era a Crotone, allenava soltanto, il resto lo faceva fare a Vrenna; anche a Genova con Preziosi era simile. A Bergamo, invece, è riuscito finalmente a diventare allenatore-manager. All'età di 68 anni vuole fare il calcio che dice lui, anche se penso che l'allenatore debba pensare ad allenare, perché quando ci si allarga troppo si rischia di essere fuori luogo. Ormai che la società ha preso questa decisione, deve perseguirla convinta, fermo restando che in una società non può non esserci una struttura tecnica.