L'analisi sul momento della Juventus e sui suoi singoli. Da Alajbegovic alle assenze: ecco come arrivano i bianconeri alla trasferta di Firenze
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Nel corso del consueto appuntamento con Radio Bruno, il giornalista de La Repubblica Emanuele Gamba ha analizzato il momento della Juventus alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, soffermandosi sulle difficoltà dei bianconeri, sull'esplosione del giovane Alajbegovic e tracciando un bilancio sull'operato di Fabio Paratici in questa prima fase della sua avventura in viola.
Una Juventus fragile ma imprevedibile
L'analisi parte dalla situazione della squadra di Luciano Spalletti, reduce da qualche segnale di ripresa nei risultati ma ancora lontana dall'avere un'identità solida:La crisi è parzialmente rientrata, anche perché un esonero avrebbe comportato enormi difficoltà economiche e rappresentato l'ennesimo fallimento societario per un club che storicamente non ha mai licenziato i propri allenatori. La Juventus resta però una squadra fragile, incostante e capace di tutto e del contrario di tutto. Spalletti si sta arrangiando con grande capacità di adattamento di fronte a una rosa costruita male e priva di pedine fondamentali come Thuram e Yildiz, oltre a un Conceição intermittente. Non è la corazzata del passato, ma resta pericolosissima.
Il talento di Alajbegovic e il pericolo numero uno
Con l'infermeria piena, i riflettori sono puntati sui giovani, e in particolare su Alajbegovic, accostato anche alla Fiorentina nel corso dell'ultima sessione di mercato:Parliamo di un classe 2007 di immenso talento. Dico una cosa forte, ma in prospettiva credo possa diventare persino superiore a Yildiz, rivelandosi più completo e geniale in certe giocate. A diciotto anni si è ritrovato a dover colmare l'assenza del turco e a caricarsi la squadra sulle spalle. Dopo qualche inevitabile difficoltà iniziale, sta emergendo con forza ed è senza dubbio il pericolo principale per la retroguardia viola.
Il giudizio sul mercato e sul lavoro di Paratici
In chiusura, una riflessione sull'impatto di Fabio Paratici nella dirigenza della Fiorentina, alla luce delle aspettative riposte sul direttore dopo i trascorsi juventini:Paratici ha lavorato benissimo in passato, penso agli anni della Juventus e prima ancora alla Sampdoria al fianco di Marotta, quando aveva il controllo totale della progettualità. Tuttavia, analizzando le successive esperienze al Tottenham e ora alla Fiorentina, il bilancio per ora è negativo. È evidente che debba fare i conti con gli errori commessi, e i primi passi mossi a Firenze non sono stati all'altezza delle premesse. Ci auguriamo tutti che possa svoltare e riprendersi al più presto.
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