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Ferrara: “Joseph? Non sa molto di Fiorentina. Ecco come scusarsi con i tifosi”
Benedetto Ferrara, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno durante il Pentasport, ha commentato alcuni temi caldi in casa Fiorentina tra cui il discorso del presidente J. Commisso:
Video Joseph Commisso? La dichiarazione più bella della giornata l'ha fatta Baldini che dedica al cane di sua figlia l'esordio in Nazionale, esce sempre dalle righe. A parte questo quello di Joseph è stato un discorso lunghissimo, ma aspettiamo i fatti. Ha fatto un discorso presidenziale, sono nel cuore di chi glielo ha scritto perché non era facile. Ovviamente non ci sono state scuse. Le scuse però si manifestano con i fatti perché la proprietà i soldi li ha messi e sono stati buttati via. L'unico modo per ricucire con i tifosi. Quello che noto del discorso è una certa retorica, ma parliamo di un signore che di Fiorentina non sa molto, ha un'altra mentalità. Il problema è capire quanta distanza c'è tra New Jersey e Bagno a Ripoli in termini di sintonia e coscienza delle cose. L'impressione che abbiamo è che la distanza sia grande. Rocco amava il calcio, gli piace andare al Viola Park, parlare con i giocatori: viveva il calcio.
La Fiorentina deve costruire un'idea di calcio, un'identità magari trovando i giovani giusti con il nuovo allenatore. Ma se li cresciamo e vendiamo subito non costruiamo niente. Lo Scudetto della Primavera è stato bello, è stato bravissimo Galloppa. Ma tra la Primavera e la prima squadra c'è un salto notevole.
Paratici deve rilanciare sé stesso e la Fiorentina. Ma qualche risposta l'avremmo dopo l'incontro con il presidente. Serve creare un'armonia tra le varie figure. Uno come Gudmundsson, se lo metti sul mercato, dei soldi li prendi. Dodò è un giocatore che ha mercato. La variabile Kean è la sua continuità e il suo comportamento. I giocatori ci sono
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