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Il giornalista Benedetto Ferrara, intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato del momento viola e della gara di domani contro il Parma. Ecco le sue parole:
"La sconfitta di Udine ha lasciato tutti senza parole: troppe cose non sono andate per il verso giusto. Contro l'Udinese abbiamo visto un allenatore confuso, dichiarazioni surreali nel post-partita e un giocatore mandato in campo senza che ci fossero le condizioni fisiche per farlo. Tecnico e direttore sportivo hanno scelto di schierare Rugani e la difesa a tre, sbagliando. Ci auguriamo che la lezione sia servita, anche perché le partite a disposizione sono sempre meno."
"Le dichiarazioni di De Gea non saranno sicuramente piaciute ai compagni, ma lo spagnolo non ha detto banalità. Non mi preoccupano le sue parole, quanto il suo rendimento in campo. Vanoli non ha mai preso decisioni forti nei confronti di chi si è comportato male: credo che abbia perso le redini dello spogliatoio, anche se il tempo per recuperarlo c'è ancora. Che la Fiorentina sia profondamente malata lo abbiamo capito; non può bastare l'innesto di un dirigente per uscire da questa situazione. La squadra è stata costruita male e in questi mesi ne sono successe di tutti i colori."
"Oggi il gruppo è confinato in un luogo che potrebbe essere ovunque nel mondo: il Viola Park è un posto chiuso, lontano da tutto, dove a molti dirigenti non interessa cosa sia davvero Firenze. Ora battiamo il Parma, facciamo punti nelle prossime settimane e poi faremo i conti. Paratici? È intelligente, sa come parlare meglio degli altri, ma il problema è che non parla mai. Perché prima delle partite parla sempre e solo Ferrari? La comunicazione della Fiorentina, in questo periodo, non è stata affatto chiara."
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