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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 26: Roberto Piccoli and Moise Kean of ACF Fiorentina reacts during the UEFA Conference League 2025/26 Knockout Play-off Second Leg match between ACF Fiorentina and Jagiellonia Bialystok at Stadio Artemio Franchi on February 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il doppio ex Alberto Di Chiara, ai microfoni di Lady Radio, ha analizzato la partita tra Fiorentina e Parma, in programma domenica al Franchi:
Ad inizio stagione c'era un po' di scetticismo sul Parma perché Cuesta è giovane e non dava garanzie. Ho sempre pensato che fosse arrivato un nuovo filosofo del calcio, ma al contrario invece si sta dimostrando un tecnico molto pratico, più di tanti altri suoi colleghi che cercano di inventare cose che spesso non si riescono a mettere in pratica. Sono una squadra difficile da affrontare.
Ci voleva poco a migliorare la media punti di Pioli. Questa squadra è troppo altalenante nell'atteggiamento, non hanno capito che più si va avanti con il campionato e più la situazione si complica. Non bisogna adagiarsi dopo due vittorie. Il vero problema è che mancava totalmente la preparazione fisica. Per questo Vanoli ha dovuto lavorare tanto all'inizio, e adesso probabilmente ancora non è riuscito a innestare nei suoi giocatori quella mentalità che serve in situazioni come quelle che stiamo vivendo adesso.
Non è semplice valutare chi far scendere in campo. Serve vederli nella quotidianità e li vede solo l'allenatore. Se Kean stesse bene è ovvio che preferirei lui. Piccoli ha dimostrato a sprazzi di avere qualche giocata, ma sicuramente non rispecchiai 27 milioni spesi dalla Fiorentina in estate. Avere un Kean in condizione chiaramente ti può dare la possibilità di risolvere la partita in qualche momento.
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