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Di Chiara ricorda: “A Kiev tra militari e gelo, ma che festa. Gud? E’ fragile”

Redazione VN
L'ex viola Alberto Di Chiara esprime il suo punto di vista riguardo alla situazione in casa Fiorentina e alla partita di Conference

Intervenuto durante il Pentasport di Radio Bruno, l'ex calciatore viola Alberto Di Chiara ha commentato il momento della Fiorentina:

"Aldilà della scomodità della trasferta, io sono sempre convinto che vincere aiuti a vincere. Quindi giocherei in Polonia con molti dei titolari. Farei un buon mix tra riserve e titolari. La priorità resta la salvezza e la gara col Pisa, però bisogna cercare di uscirne velocemente. Uscire dalla Conference non servirebbe a niente, anzi farebbe l'effetto contrario."

Le similitudini col passato

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"Non ci sono similitudini nella stagione del '90. In campionato i valori erano diversi, c'era molta più competitività. In più lì facevi la Coppa Uefa, con partite molto più stimolanti. In quella stagione ci siamo salvati all'ultimo. Il parallelo lo potresti fare con la squadra che è retrocessa nel '92, con Batistuta e altri campioni. Quella rosa era partita per fare grandi cose e poi si è ritrovata a febbraio in fondo alla classifica. Questa squadra attuale è da inizio stagione che è nelle zone basse di classifica."

La gara con la Dinamo Kiev

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"A Kiev era un ambiente freddo sotto tutti i punti di vista. C'erano i militari all'aeroporto, il colonnello Lobanovsky era allenatore della Dinamo. In più era gelido climaticamente parlando. Non sapevamo cosa metterci addosso. Fortunatamente abbiamo festeggiato alla fine della partita, nello spogliatoio caldo."

Parisi e Gudmundsson

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"Parisi? Quando ti trovi a provarle tutte, prima o poi azzecchi delle scelte. Ha cambiato marcia rispetto al passato. Era sparito dai radar. È un giocatore che, se riesce a mantenere questo rendimento, può essere molto utile alla causa viola. È un calciatore duttile, veloce e affidabile. Gudmundsson? È un giocatore fragile dal punto di vista fisico, però può fare la differenza in avanti con le sue qualità. Deve essere gestito un po' dal punto di vista muscolare. È un valore aggiunto."