Il giornalista Massimo Caputi, intervenuto su Italia 7 durante 30° Minuto, ha parlato della situazione in casa viola:

news viola
Caputi: “Adesso serve una Fiorentina provinciale. Vanoli deve fare delle scelte”
"Qualcosa deve cambiare. Di questo passo la Fiorentina va dritta in Serie B e sarebbe qualcosa di clamoroso. Non è facile resettare quando parti per un obiettivo importante e ti ritrovi nei bassifondi. La Fiorentina deve giocare come una provinciale, per poi puntare sulle intuizioni dei singoli. La sfida contro la Cremonese sarà complessa, proprio perché i grigiorossi hanno una fisionomia di gioco chiara e definita. Al contrario, in casa viola l'impressione è che esistano problemi profondi all'interno dello spogliatoio: la sensazione è quella di un gruppo slegato, dove ognuno sembra pensare per sé invece di remare verso un obiettivo comune. Se l'anno scorso la Fiorentina era abilissima a capitalizzare gli errori avversari, in questa stagione non sembra riuscire nulla. Pesano enormemente, inoltre, i gol mancanti di Moise Kean e la flessione nel rendimento di De Gea.
Paratici?
—"E' un dirigente capace, con esperienze in Italia e all'estero. La sua grande conoscenza del calcio e la capacità di rapportarsi con i calciatori possono portare quell'organizzazione societaria che è mancata negli ultimi anni, specialmente dopo la tragica scomparsa di Joe Barone. La scelta della società di puntare su di lui non sembra essere soltanto una mossa legata all'immediato, ma appare come il primo tassello di una profonda riprogrammazione societaria a lungo termine."
Vanoli?
—"Mi aspettavo di più da lui. Ma il problema non è solo legato alle posizioni in campo. Ci sono tanti aspetti che non vanno. Vedo grosse responsabilità nei calciatori. La sensazione è che non sia una grande unità d'intenti tra i giocatori. A questo punto l'allenatore dovrebbe guardare le dinamiche interne e capire quali giocatori credono nella Fiorentina e quali non interessa del club. Vanoli dovrebbe puntare sui calciatori che hanno voglia e determinazione."
© RIPRODUZIONE RISERVATA

