Prandelli-Fiorentina, 10 anni dopo: Milenkovic alla Ufo, ma manca un Liverani. E chi come Toni-Mutu?

Provando a fare un parallelo tra la sua prima Fiorentina e quella attuale, è possibile assegnare ai protagonisti dell’oggi i ruoli o i compiti di quelli del passato

di Stefano Fantoni, @stefanto91
Prandelli

Dieci anni dopo l’accasamento in Nazionale, e dopo tante esperienze non andate a buon fine, Cesare Prandelli torna a Firenze per sedersi nuovamente sulla panchina della Fiorentina. Una scelta spiegata dal diretto interessato e dal ds Daniele Pradè in sala stampa. Prandelli raccoglie il testimone da Iachini per provare a invertire la rotta. Provando a fare un parallelo tra la sua prima Fiorentina e quella attuale, è possibile assegnare ai protagonisti dell’oggi i ruoli o i compiti di quelli del passato.

Drago come Frey, in difesa pochi dubbi

Tra i pali Dragowski dovrà quanto più possibile avvicinarsi a Frey, ovvero diventare un portiere capace di portare una buona dose di punti in classifica. Difesa a quattro: Milenkovic ha caratteristiche molto simili a quelle di Ujfalusi e può tornare così a ricoprire il ruolo di terzino destro bloccato, mentre se servisse un laterale di spinta alla Comotto c’è Lirola. Dall’altra parte il Pasqual di ieri è il Biraghi di oggi, dunque non ci si discosta molto. Al centro Dainelli-Gamberini è stata la storica coppia della Fiorentina prandelliana, che oggi potrebbe essere replicata da Pezzella e Martinez Quarta, con Caceres prima alternativa alla Kroldrup.

In mezzo manca un Liverani

A centrocampo ci sono le maggiori differenze. Non c’è un Liverani o uno Zanetti, ovvero un regista capace di far girare la squadra con i tempi giusti. L’unico giocatore in rosa in grado di adempiere a tali mansioni è Pulgar, in misura minore anche Borja Valero. Duncan e Amrabat sono centrocampisti di quantità che possiamo accostare a Brocchi, Donadel o Kuzmanovic, mentre Montolivo è difficilmente assimilabile per caratteristiche a Castrovilli e Bonaventura.

Callejon uno Jorgensen 2.0, ma in attacco…

Diverso il discorso per quanto riguarda la maglia di esterno destro. In quella zona ci sono stati interpreti diversi, come Jorgensen, Santana e Marchionni. Oggi c’è Callejon, che magari avrà meno corsa rispetto alla sua miglior versione, ma sul piano tattico e tecnico è di livello uguale o addirittura superiore ai tre predecessori. In attacco sorgono i dubbi principali. La prima Fiorentina di Prandelli aveva in Mutu prima e Jovetic poi due seconde punte capaci di creare occasioni per sé e per gli altri, dei veri e propri 9,5 più che dei 10. Oggi ci sono Ribery, cioè un attaccante esterno, e Kouame, ovvero una seconda punta che però sembra garantire meno gol. Infine la casella del centravanti: Prandelli ha ottenuto ottimi risultati a Firenze anche grazie ai tanti gol di ToniGilardino, oltre che al buon contributo offerto da Pazzini. Oggi, però, né CutroneVlahovic offrono la certezza di raggiungere la doppia cifra di gol al termine della stagione.

LEGGI ANCHE – Prandelli, il modulo e i singoli: “Ecco come vorrei far giocare la mia Fiorentina”

36 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. pamarell_193 - 3 settimane fa

    caro Fantoni, devi essere molto giovane, se paragoni Milenkovic, uno dei più forti centrali al mondo, con Ufo, buon centrale ma molto meglio a destra. E stai tranquillo, perché te lo puoi scordare che Prandelli lo snaturi così tanto, perchè un conto è fargli fare il terzo centrale a destra e un altro è trasformarlo in terzino puro. Però puoi sempre andare a rivedere qualche partita di quella Fiorentina, anche per imparare…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Mezio Fufezio - 3 settimane fa

    La prima Fiorentina di Prandelli non aveva né Liverani né Mutu. Giocava una sorta di 4-4-2 con Brocchi e Donadel davanti alla difesa a fare filtro e recuperare palloni. Il gioco passava soprattutto sulle fasce, con i cross di Pasqual e con Fiore e Jorgensen che si accentravano. Davanti fino a gennaio con Toni giocava una seconda punta vera (Bojinov o Pazzini) poi fu preso Jimenez e si passò al 4-2-3-1. Per cui il problema non è non avere un regista alla Liverani, la migliore stagione di Prandelli è stata senza regista, ma non avere una punta come Toni (o come Gilardino), che faceva reparto da solo e permetteva gli inserimenti dei trequartisti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. alesquart_3563070 - 3 settimane fa

    A chi non vede Quarta centrale di difesa e dice che Passarella giocava 40 anni fa, dico che Fabio Cannavaro ha giocato fino al 2010 ad alti livelli ed era alto 1,75.
    Quindi per cortesia, visto che nessuno di quelli che stano commentando ha il patentino da allenatore e spara le formazioni, sapendo nel proprio inconscio, che Prandelli non passerà la serata a leggerle (lo ha detto pure nell’intervista, io ai tifosi non devo chiedere nulla), ma lo fa con la speranza di ottenere qualche like in più (come il sottoscritto magari), cerchiamo di scrivere opinioni con un filo di logica e non ad minchiam.

    Buona serata

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. pamarell_193 - 3 settimane fa

      tutti dimenticano Gonzalo, che faceva il regista difensivo, eppure non aveva certo il fisico da granatiere…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Larry_Smith - 3 settimane fa

    Vi siete scordati di un punto di forza fondamentale di quella squadra: Vargas. Quanti gol ha fatto segnare a Gilardino, compreso quello all’Anfield!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. iG - 3 settimane fa

      pensa te la differenza tra avere vargas e avere biraghi

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Nicco - 3 settimane fa

    Farà il 4-4-2 con castrovilli est sx alla fiore ( che partiva esterno ma entrava dentro il campo) e callejon a dx stile jorgensen, Ribery davanti con vhlaovic, con questo sistema di gioco troverebbe spazio anche kouame da seconda punta è Bonaventura in alternativa dei due esterni

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Ammazzalavecchiacolgas - 3 settimane fa

      La tua lettura è corretta e potresti avere indovinato, tuttavia ti segnalo che Martino giocava a sinistra e Fiore sulla destra. Entrambi si alternavano al centro a dettare i tempi di gioco (in pratica quella Fiorentina aveva il regista nelle due “ali tattiche”) con l’altro che avanzava sulla propria fascia a dare man forte a Toni e Pazzini. Quando si accentrava Martino saliva Pasqual (ma mai troppo) e Pazzini attaccava a sinistra con Fiore sulla destra sostenuto dietro da Brocchi. Quando era Fiore ad accentrarsi Martino saliva a sinistra o lasciava salire Pasqual e lo copriva, con Pazzini che attaccava da destra sostenuto da Brocchi e Ufo. Di solito se partiva un cross era dalla fascia opposta a quella del Pazzo in modo da avere un doppio pericolo in area di rigore: Toni se era spiovente o Pazzini se era teso. Le soluzioni offensive quell’anno erano davvero molteplici, cross dalle fasce, fondo o trequarti, e filtranti o sfondamenti centrali grazie ai trequartisti e la vena da guastatore di Brocchi. Magari riuscire a ripetere qualcosa di simile!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Sblinda - 3 settimane fa

    Ufo era molto tecnico, a differenza di Milenkovic. Jorgensen giocava terzino, centrocampista, esterno e trequartista. Quella era una Fiorentina, questa è un’altra. Non mischiamo le cose e non facciamo paragoni, altrimenti finisce l’idillio tra un mese e mezzo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Burlamacchi - 3 settimane fa

    Ma perchè dovrebbe riproporre la copia in salsa moderna della Fiorentina di 10 anni fa?

    Il discorso fatto nell’articolo ha senso, ma se Prandelli è un traghettatore, non so quante grandi intuizioni tattiche ci si debba attendere.

    Direi che è il caso di far giocare i giocatori che abbiamo nei ruoli in cui rendono meglio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Spagna - 3 settimane fa

    Io dico che ci siamo. Anzi anche meglio. Anche se manca un vero bomber che potenzialmente potrebbe essere solo Cutrone per ora
    Scusate ma vi fa schifo vedere in campo i migliori tecnicamente?
    DRAGO
    MILENKOVIC QUARTA PEZZELLA BIRAGHI
    CALLEJON AMRABAT CASTROVILLI BONAVENTURA
    RIBERY CUTRONE
    in fondo anche Montolivo prima di diventare un regista è nato come 10 (Castrovilli)
    In fondo anche Fiore giocava dove adesso potrebbe giocare Bonaventura…
    E poi se la palla si tiene si tiene noi come si fa a perdere? Se vai comunque sotto, con tutta questa qualità hai la forza di raddrizzarla. E comunque sarebbe già un messaggio per gli avversari alla lettura della formazione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Alessandro - 3 settimane fa

    Gira e rigira… sempre il regista e l’attaccante ci mancano, hai voglia a cambiare allenatore

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. iG - 3 settimane fa

    QUARTA non ha il fisico per fare il centrale
    quindi Quarta a destra difensore bloccato e milenkovic centrale, ecco cosi’ mi torna

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. BVLGARO - 3 settimane fa

      anche Caceres può fare benissimo il terzino, è un Jolly finchè Martinez non si ambienta

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. iG - 3 settimane fa

        per me CACERES giocherebbe a SX
        in una difesa a 4 schierata come segue
        QUARTA MILENKOVIC PEZZELLA CACERES
        io la farei sempre cosi
        e ciosi callejon e ribery davanti, ben coperti dietro si possono sbizzarrire senza sfiancarsi

        teoricamente potrebbe restare Biraghi in certe partite con squadre minori dove devi attaccare in forze

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. BVLGARO - 3 settimane fa

          gli ungulati preferiscono biraghi e venuti nella difesa a 4 lasciali perdere Ig non sono al nostro livello.
          . sperano che venuti cresca e diventi il nuovo ujfalusi. Cesare è uno bravo e farà sempre giocare i cavalli migliori.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. iG - 3 settimane fa

            Hehe venuti come ufo hahaha…
            Cesare vedrai non si vergognera’a fare la difesa da noi descritta

            Mi piace Non mi piace
    2. SoloViola - 3 settimane fa

      Infatti Quarta è il centrale titolare della Nazionale Argentina, oltre che River Plate… te lo ha mai detto nessuno che ci vogliono due centrali, di cui uno alto e potente ed uno rapido e veloce??… Quarta è il secondo caso.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. iG - 3 settimane fa

        Troppo basso nel mezzo troppo gracile
        se giochi con uan difesa a 4 schierata di veri difensori

        milenkovic quarta pezzella caceres
        allora allora potrebbe anche starci

        ma se a sx va biraghi nemmeno a parlarne

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. SoloViola - 3 settimane fa

          Quarta è alto 1,83 non un tappo… e 10 centimetri più alto di Daniel Passarella

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. iG - 3 settimane fa

            Lascia perdere, passarella era 1.73 ma saltava come milenkovic, e soprattutto sono altri tempi. Anni 70-80 i giocatori di 1.85 erano altissimi

            Mi piace Non mi piace
        2. SoloViola - 3 settimane fa

          Lucas Martinez Quarta
          – Nascita: 10 maggio 1996 (età 24 anni), Buenos Aires, Argentina
          – Altezza: 1,83 m
          – Peso: 75 kg

          Rispondi Mi piace Non mi piace
        3. 29agosto1926 - 3 settimane fa

          IG dai retta, vai a ricontare le schede insieme al tuo amico Trump!!!

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. BVLGARO - 3 settimane fa

            ma perchè la devi mettere sempre in politica. Bvlgaro e Ig hanno sempre ragione e anche quando hanno torto. divertiti coi pollici versi..

            Mi piace Non mi piace
        4. SoloViola - 3 settimane fa

          Ma Vierchowood lo sai quanto era alto? Uno dei più forti e potenti centrali italiani…. 1,79

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. iG - 3 settimane fa

            preistoria

            Mi piace Non mi piace
          2. BVLGARO - 3 settimane fa

            era un altro calcio…metti Quarta a marcare bestioni come Lukaku, Ibra,Caicedo,Dzeko,Muriqi, gli stessi Nzola e Simy ed esce pazzo ogni partita. se non avete mai masticato di calcio evitate figure da inesperti. non è più il calcio anni 80. è tutto fisico. guarda le difese delle prime 8 in europa e capirai di cosa parlo

            Mi piace Non mi piace
    3. ceruttigino - 3 settimane fa

      concordo. Milenkovic terzino non si può vedere mentre Quarta mi sembra più adatto, anche fisicamente

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. BVLGARO - 3 settimane fa

        bravo… poi attenti a Quarta si deve ambientare nel nostro calcio. non è pronto subito e le prime due gare sono da calciatore di serie c.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. pamarell_193 - 3 settimane fa

      scusa, dimmi una cosa secca: secondo te Gonzalo era adatto o no per fare il centrale?…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. The Count of Tuscany - 3 settimane fa

    Chissà perché dobbiamo sempre mettere i difensori centrali a fare i terzini. Lo facemmo pure con Felipe. Cose che succedono solo qui, altrove al massimo capita il contrario. Milenkovic terzino è roba da ricovero. Sarebbe di nuovo 352

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. 29agosto1926 - 3 settimane fa

      Specialmente se hai due esterni di difesa di ruolo. Ci pensa Cesare (per fortuna)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. BVLGARO - 3 settimane fa

        finiscila di giocare con i pollici versi vai a nanna

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. BVLGARO - 3 settimane fa

    Mario Mandzukic da Slavonski Brod lo metti davanti come il cucco a far sportellate e ti fa da chioccia a Vlahovic. prendi due piccioni con una fava… e ti ho citato tutti gli uccelli. spero la società ci porti questo ottimo svincolato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. jameslabriexxx - 3 settimane fa

      Bella storia…ma e la vole un po’ troppo…la preferisce gioha a.casa alla play…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. epicuro - 3 settimane fa

    Bell’articolo.
    Lo stampo per i posteri.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy