Prandelli: “Parte sinistra? Obiettivo di partenza. Firenze merita una squadra coraggiosa. Bati? Mi piacerebbe”

La diretta testuale della conferenza stampa di Cesare Prandelli, che prende il posto di Iachini sulla panchina viola

di Simone Bargellini, @SimBarg

Dopo l’esonero di Iachini, può iniziare ufficialmente il Prandelli-bis. Il tecnico di Orzinuovi si (ri)presenta in una conferenza stampa video, come ormai da consuetudine in periodo di Covid. Le emozioni del ritorno ma anche le idee per come rilanciare la Fiorentina. Ecco le parole di Cesare Prandelli:

Con Beppe ci siamo abbracciati, mi dispiace per lui. Mai avrei pensato di prendere il suo posto. Ho trovato la dirigenza molto coesa, decisa e determinata, condizione determinante per fare bene. Stanotte ho dormito poco e il primo pensiero è andato a Ciccio (Rialti, ndr) che avrebbe fatto un invito a remare tutti nella stessa posizione. E poi un’altra considerazione la voglio fare, ho ricevuto una telefonata una settimana fa da Preziosi che mi ha stupito e quasi commosso, mi ha detto che aveva parlato bene di me alla Fiorentina e che mi avrebbero chiamato. Lo ringrazio pubblicamente.

Negli ultimi 15 anni ho sempre avuto il pensiero per la Fiorentina, penso di essere stato l’unico allenatore a fare per due anni l’abbonamento. Firenze mi ha sempre voluto bene e spero di dare tanto in questi mesi. Se si toglie il romanticismo, la vita diventa noiosa. Vivo di sentimenti e provo un amore profondo per questa società. Non ho messo nessuna condizione e mi sono messo a disposizione. Ho una doppia responsabilità, come allenatore e come tifoso. Le cose cambiano, Firenze rimane una città molto particolare ed esigente. Dobbiamo capire noi dove siamo e cosa vuole la gente, serve grande rispetto.

Il modulo? Qualche idea ce l’ho ma voglio prima confrontarmi con i giocatori prima di fare eventualmente qualche cambio. Kouame? Non lo considero una prima punta ma più una seconda punta. Per quanto riguarda Amrabat non è un regista classico, ha qualità straordinarie e può occupare anche quella posizione davanti alla difesa. La prima cosa che ho detto a Daniele è che la Fiorentina ha un buon motore e bisogna capire perché qualcosa non è andato, ma le basi ci sono.

Chi me l’ha fatto fare? Il cuore, l’istinto. Io molto spesso trovando per strada tanti tifosi, mi chiedevano di tornare. Ma io non sarei mai andato via. Sono tornato anche per riprendere un certo discorso, perchè la potenzialità della piazza e di una società che vuol cercare di essere all’altezza è una sfida importante. Puoi anche rovinare qualche equilibrio, ma so che non sarò mai solo in questo percorso.

Cosa mi ha detto Commisso? Mi ha detto che secondo lui la squadra è buona, l’ho trovato molto positivo e molto sul pezzo, distante ma presente. Mi ha sorpreso positivamente la sensibilità umana sua e di Joe Barone. Mi hanno detto che prima di iniziare avrebbero voluto parlare con Beppe e ringraziarlo.

Il senso di appartenenza? E’ semplice, basta vivere la città e sentire gli umori. Ma soprattutto la squadra che indossa questa maglia deve uscire sempre a testa alta, dobbiamo togliere tutti gli ostacoli mentali e avere il coraggio di fare le cose. La tifoseria è molto pretenziosa ma è giusto che sia così, siamo Firenze, i fiorentini non vogliono sentirsi inferiori a nessuno almeno in partenza. Difficoltà ne troveremo molte, non ho la bacchetta magica, ma se partiamo dalla base di un senso di appartenenza è già una base straordinaria.

I ricordi? Per 4 anni e mezzo è stato un rapporto improntato al rispetto, la fiducia e la voglia di fare sempre meglio. Negli ultimi mesi è cambiata l’idea di progetto tecnico e può capitare che dopo tanti non si sia d’accordo sul percorso. Il ricordo di quella Fiorentina è sempre stato molto buono. La pagina da scrivere? Il mio sogno è quello di proporre una squadra coraggiosa e propositiva, che si gioca la partita con tutti. Non ho nessuna aspettativa per il futuro, ma sono convinto di avere una buona squadra.

Un messaggio alla gente? Non devi chiedere molto ma soprattutto ascoltare e avere rispetto. Chiedere aiuto in questo momento diventa complicato, perché è un momento storico molto particolare e noi siamo dei privilegiati.

Errore che non devo commettere? Non avere troppa esuberanza, iniziare con pochi principi chiari. Nel momento in cui saranno acquisiti si può lavorare per migliorare anche a livello individuale. Per i giocatori è una giornata traumatica, molti erano legati a Beppe, devo cercare di non essere troppo esuberante.

Obiettivo parte sinistra? Deve essere solo una partenza, non un arrivo. Questa squadra ha ottime potenzialità e mi auguro di tirarle fuori, poi non dovremo accontentarci. In questo momento dobbiamo essere pratici senza sognare troppo, ma lavoreremo in questo senso.

Quando Pradè mi ha chiamato sono rimasto piacevolmente sorpreso e dopo 3 secondi abbiamo iniziato a parlare di calcio.

Batistuta nello staff? Lo chiamerò dopo, non l’ho ancora sentito per questioni di fuso. Per me può essere un valore aggiunto, l’ho sempre detto anche a lui. Il suo carisma e la possibilità di essere allenati da lui può essere importante per gli attaccanti. In questo momento non è un discorso praticabile ma potrebbe esserlo più avanti.

Ribery? Non ci ho ancora parlato, gli chiederò se si ricorda qualcosa di quel furto in Champions col Bayern, gli dirò che è un mariuolo (ride, ndr). E’ un campione meraviglioso che ci può fare la differenza, ma non possiamo cercare di dare sempre la palla a lui e aspettare che inventi la giocata.

Difesa a 4? Ormai quando si parla di sistema di gioco si parla del posizionamento in fase difensiva, ma poi c’è lo sviluppo di gioco. La mia idea è capire se i giocatori sono presupposti a recepire un’altra soluzione, la squadra deve essere preparata a tutti i sistemi di gioco per cambiarli anche a gara in corso.

Il calcio a porte chiuse? Ho notato che senza il tifo, le squadre con meno qualità e meno personalità riescono ad osare di più. Dovremo farci trovare pronti. Nel calcio moderno senza aggressività e intensità si va poco lontano, ma bisogna abbinare la qualità.

Io traghettatore? Chiamatemi come volete, io voglio fare questo lavoro in maniera importante. Sono in una società che ha sempre privilegiato la meritocrazia, ma non penso minimamente al futuro.

LE PAROLE DI PRADE’: “ECCO PERCHE’ LO ABBIAMO SCELTO. GRAZIE BEPPE”

 

22 Commenta qui

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  1. Hasta72 - 2 settimane fa

    Prandelli sarà il nostro allenatore anche dopo Giugno….

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  2. SoloViola - 2 settimane fa

    Direttore Saverio Pestuggia si potrebbe sapere come è composto lo staff di Prandelli, al completo? I preparatori atletici sono importantissimi in questo calcio moderno… Maurizio Sarri ha addirittura 6 preparatori, il cui capo Daniele Tognaccini era il responsabile di Milan Lab, ovvero quasi uno scienziato.

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  3. iG - 2 settimane fa

    i cavalli di Ritorno non mi sono mai piaciuti,fui molto critico con Prandelli negli ultimi di Firenze anche se molto era dovuto all’ incapacita’ dei Della Valle. Comunque come avevo gia’ scritto a suo tempo, vorrei vedere a Firenze in primis P.Sousa che per me’e’ quello con il gioco piu’ moderno e l’unico che con 1/2 campioni ti puo’ anche stupire, se non possibile lui va bene anche un Sarri che mi pare preparato ….ma ha avuto una carriera troppo in ascesa e non so se saprebbe ripartire dai bassifondi

    Tolti i 2 sopra per me la scelta, e lo scritto e riscritto, era tornare su un allenatore capace una persona seria soprattutto. Prandelli mi da le stesse garanzie di un allenatore come Ranieri. Non si puo’ dire sono l’eccellenza assoluta ma ti fanno sentire le spalle coperte di chi davvero ha giocato al calcio non da mediano ( come Beppe ) ma da mezzala vincente e pensante.
    In un calcio mediocre come quello attuale un Ranieri, come si e’ visto, torna grande e cosi’ fara’ pure Cesare

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    1. MATTEO1926 - 2 settimane fa

      Sinceramente….supercazzula no grazie

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  4. damci - 2 settimane fa

    Grande affabulatore,non ha sbagliato una virgolaed ha toccato perfettamente tutte le corde.Sul campo sono comvinto che inciderà molto di più e meglio di Iachini,poi vedremo.

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    1. vecchio briga - 2 settimane fa

      È vero, la caratteristica che ha fatto amare tanto Prandelli dalla città è proprio quella di saper parlare bene, di andare comunque dritto al punto e di essere sempre molto chiaro.

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  5. N_q - 2 settimane fa

    Il rischio c’è, inutile negarlo. I cavalli di ritorno lo sono di per sé ed è innegabile che dalla finale dell’Europeo i risultati per Prandelli non siano stati il massimo.
    Io però sono contento e ci credo fortemente.
    Quindi in bocca al lupo, Mister.
    Avere una Persona (maiuscola non a caso) del genere sulla panchina della Fiorentina è sempre un piacere. Adesso però è bene far parlare il campo, perché mi manca troppo vedere una Fiorentina brillante e con le idee chiare su come giocare.
    Forza viola!
    Avanti Cesare!

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  6. mannishboy - 2 settimane fa

    Dopo Pioli e Iachini, ecco un altro allenatore tifoso.
    Ormai mi faccio poche illusioni e coltivo una sola speranza

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  7. Ritornodifiamna - 2 settimane fa

    Basta Antognioni!
    Non si può più vedere!

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    1. fabio1926 - 2 settimane fa

      Eilà… Antognoni sta alla Fiorentina come Giotto al rinascimento. Ogni sua falcata in campo era un’opera d’arte. Se non lo puoi più vedere cambia canale, Della Fiorentina è simbolo e me lo tengo anche come soprammobile.

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      1. Trighino - 2 settimane fa

        Chapeau!…

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      2. mannishboy - 2 settimane fa

        Sì sì, a parte che Giotto col rinascimento non c’incastra una sega

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    2. Max - 2 settimane fa

      Non sai neanche scrivere il cognome…..taci,fai più bella figura!!!!!!!

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    3. mannuccigabriele7_14377276 - 2 settimane fa

      Ma cosa c’entra antognoni adesso. Lui è la fiorentina.di cosa stai parlando.

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  8. Paolo - 2 settimane fa

    Cesare Prandelli è una persona eccezionale dal punto di vista umano: da lui mai mezza parola fuori posto, ma sempre nella direzione giusta, che è sempre quella che si aspettano i tifosi, la Società viola, i giornalisti e tutti gli altri addetti ai lavori.

    Come allenatore ha già dimostrato tantissima qualità negli anni in cui è stato qui da noi; anche se nelle sue ultime esperienze non ha avuto grande fortuna, io confido e voglio sperare che, anche se non può avere la bacchetta magica, riesca comunque a dare un gioco, una giusta quadratura alla squadra che si ritrova fra le mani e che i risultati sul campo riescano a soddisfare lui e noi tifosi viola.

    Francamente, per l’affetto che ho nei suoi confronti, se Prandelli dovesse fallire questa nuova esperienza nella Fiorentina, sarei quasi più dispiaciuto per lui che per i possibili risultati opachi della squadra (eccetto, ovviamente, se ci ritrovassimo proprio nelle ultime posizioni di classifica con il rischio di retrocedere: speriamo che questo non accada mai).

    Da parte mia un grandissimo “in bocca al lupo” a Cesare, con l’augurio che a fine campionato per lui si apra una nuova ed importantissima fase nella Fiorentina, ovvero quella di responsabile del settore giovanile viola, anche in vista del nuovo Centro Sportivo che sorgerà a Bagno a Ripoli.

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  9. Migab70 - 2 settimane fa

    SFV Bentornato Mister

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  10. Bob - 2 settimane fa

    Vai Cesareeeeee una ventata di onestà trasparenza e competenza. Ricordiamoci che è stato allenatore con la media punti più alta in Viola

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  11. Dellone68 - 2 settimane fa

    Ottima intervista, sembra che Cesare sappia già dove mettere le mani e cosa fare. Ha il piglio giusto, forse tornerà a fare grandi cose, lo spero vivamente. Per il resto, anche la grande stampa fiorentina sembra tutta con lui. Lo spero vivamente. Ma per favore, non cominciate subito il giochino sul futuro e su giugno perché altrimenti saremo daccapo, ma ho qualche dubbio in proposito. Spero di essere smentito. Lasciatelo lavorare. Forza Cesare, forza Rocco, forza Viola.

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  12. Massy73 - 2 settimane fa

    La parte sulla città, la maglia e il rispetto andrebbe stampata, incorniciata e imparata a memoria da tutti.
    Forza Cesare, forza Firenze, forza Viola!

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  13. MASSIMO DUBAI - 2 settimane fa

    Ave Cesare, morituri te salutant. Adesso palla ai calciatori che dovranno dare prova del loro valore in campo.

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  14. gildo - 2 settimane fa

    Grande persona che si merita il meglio

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  15. Viola-in-rete - 2 settimane fa

    GRANDE CESARE PRANDELLI!!!!! BENTORNATO A CASA!!!!!

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