Era cosa nota, ma contro il Verona si è avuta l'ennesima conferma: questa Fiorentina non può giocare senza Nikola Kalinic. Da inizio stagione Sousa ha provato a disegnare un attacco alternativo, ottenendo risposte perlopiù negative

Era cosa nota, ma contro il Verona si è avuta l'ennesima conferma: questa Fiorentina non può giocare senza Nikola Kalinic. Da inizio stagione Sousa ha provato a disegnare una squadra alternativa che non prevedesse il croato al centro dell'attacco, ottenendo risposte perlopiù negative. Babacar è letale negli ultimi sedici metri, ma privo dell'attitudine al sacrificio e al pressing. Contro gli scaligeri il senegalese ha, probabilmente, cestinato la grande chance di rimettersi in carreggiata per il finale di stagione, spianando ancor di più la strada all'ex Dnipro.

Kalinic ha avuto un rendimento pazzesco nella prima parte di stagione, segnando ben undici reti tra campionato e coppa. Poi la flessione fisica, normale e attesa dopo aver giocato ininterrottamente per tutto il 2015. Contro l'Atalanta il ritorno al gol, con la traversa che ha impedito il bis immediato contro il Napoli. Domenica contro il Frosinone Kalinic è pronto a riprendersi la maglia da titolare. Sousa punta su di lui per tentare l'assalto disperato al terzo posto. Servirà l'attaccante dei primi mesi, il cecchino infallibile che tramutava in gol la mole di gioco viola: il tecnico viola si affida al suo pupillo.

Kalinic deluso getty

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