Arthur Atta, nuovo centrocampista della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista a Romanzo Calcistico. le sue parole:
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VIOLA NEWS news viola interviste Atta: “In Francia ho imparato a dribblare. Ma per migliorare devi giocare in Italia”
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Atta: “In Francia ho imparato a dribblare. Ma per migliorare devi giocare in Italia”
L'intervista del nuovo acquisto della Fiorentina Arthur Atta
Giocavo a calcio anche in casa e mio babbo mi diceva di non rompere nulla. Lo faceva apposta così io potevo giocare con la pressione: facevo i passaggi al muro senza toccare altre cose. Una volta dovevo fare il torneo più grande della regione e avevano bisogno di un portiere e ho provato io. L'ho fatto il primo giorno, ma non era la mia cosa. Il secondo giorno mi hanno messo in campo e mi sono trovato meglio. Trivela? Quaresma lo faceva benissimo, anche Payet lo faceva bene. Non sono come loro, ma cercherò di farla meglio.
L'idolo Modric
—Incontrarlo è stato incredibile. Era la quarta partita e noi (Udinese ndr) abbiamo giocato contro il Milan. Sapevamo che fosse forte, ma forse non era più come prima. Alla fine ci siamo detti: "È troppo forte anche a 40 anni".
L'esperienza in Ligan
—C'è più spazio perché le difese sono più larghe, è più facile. In Italia il gioco è tattico, le partite sono chiuse. Se vuoi migliorare devi passare dall'Italia, io sono migliorato tanto da quando sono arrivato.
La stagione all'Udinese
—Faccio sempre quello che devo fare sul momento. In Francia abbiamo imparato a gestire l'uno contro uno: se siamo da soli in una parte del campo dobbiamo essere noi a trovare una soluzione. Io faccio tutto per fare il gesto giusto e a volte passa per il dribbling.
Gol, assist o dribbling?
—A darmi più soddisfazione è il gol o l'assist. Non c'è sensazione più bella di segnare. È bello il dribbling perché senti il rumore dei tifosi, ma quando segni o fai assist è bellissimo. Gol a San Siro? Sul momento ho detto: "Finalmente l'ho fatto"; era il mio primo gol, lo aspettavo da tanto tempo. Ma ho segnato nel primo tempo quindi sapevo che la partita era lunga. Alla fine abbiamo vinto.
A Firenze contro la Fiorentina
—C'era una bella atmosfera. Con l'Udinese avevamo vinto, è stato bellissimo.
Obiettivi?
—Non mi pongo un obiettivo. Spero di fare gol quando ne avrò l'opportunità. Spero di diventare un idolo, vorrebbe dire che sto facendo bene e la squadra sta facendo bene. Mi farebbe piacere.
Come hai imparato l'italiano?
—Ho guardato il Gattopardo su Netflix, mi è piaciuto. Poi ho guardato altri serie e film: li guardo in italiano perché lo devo imparare bene, devo migliorarmi. Canzone italiana e piatto preferiti? Quella con Lazza e Lil Baby. Piatto dico pasta.
Fantacalcio
—Mi fa piacere che vincano grazie a me. Mi dispiace se non faccio bene, ma spero di fare bene quest'anno. Se mi prendono sono contento.
Nel tempo libero
—Quando sono stanco dormo, altrimenti gioco alla playstation o guardo un film. Adesso andrò a vedere Firenze.
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