Il grande paradosso del mercato, appeso alla coppia Prandelli-Pradè e in bilico tra presente e futuro

La finestra di gennaio dedicata alle trattative sarà un’occasione d’oro per tappare le falle più grosse della Fiorentina, ma attenzione a non ripetere gli errori di un anno fa…

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani
Pradè-Prandelli

Di cose da fare ce ne sarebbero tante, probabilmente troppe per trasformare in poche settimane l’anima di questa Fiorentina. Ma il mercato di gennaio sarà comunque un’occasione d’oro per provare a tappare almeno le falle più grandi. Il trionfo sulla Juve sposta di poco o nulla le necessità di una squadra ancora convalescente e bisognosa di rinforzi. Su questo ci sono pochi dubbi. Il problema, semmai, sarà trovare il giusto equilibrio tra le impellenze del momento ed i piani per la Fiorentina che verrà. Sembra un concetto banale, ma se consideriamo che il futuro di Prandelli e Pradè è ancora tutto da scrivere (entrambi hanno il contratto in scadenza il 30 giugno 2021) si capisce bene come le logiche che governeranno le trattative viola dovranno essere ben ponderate, frutto di una sintesi che somiglia tanto ad una pericolosissima camminata sul filo. Basta un soffio di vento e si precipita nel vuoto.

Il grande paradosso del gennaio della Fiorentina sarà proprio questo: sapere dove e come intervenire ma col rischio di farlo a favore di una causa che potrebbe esaurirsi nel giro di pochi mesi. Per di più in tempo di Covid, con tutte le difficoltà economiche imposte dalla pandemia a ridimensionare ogni tipo di investimento, anche gli esborsi da capogiro delle società di calcio. Che poi la salvezza ancora da conquistare abbia la priorità sul resto, è un aspetto chiaro a tutti. E infatti le necessità più stringenti – come ad esempio l’arrivo di una punta di esperienza – restano tali e improrogabili. Questo però non esime la Fiorentina dall’obbligo di pensare anche ad una programmazione di più ampio respiro che possa riportare in tempi ragionevoli  il nome di Firenze nell’elite del calcio italiano. Con Prandelli in panchina? Per quanto complicato, il mercato viola dovrà articolarsi anche in base a questa domanda. Gli errori di un anno fa, quando buona parte dei dollari di Commisso si persero tra le idee di Iachini (come Duncan, pagato 15 milioni abbondanti), quelle della dirigenza ed un futuro poco chiaro, non sono più ammissibili.

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  1. vecchio briga - 3 settimane fa

    Non credo che funzioni così, il mercato di gennaio è un mercato per l’immediato per definizione (detto anche mercato di riparazione). Commisso ha fatto diversi errori di inesperienza e purtroppo si pagano. Detto questo Prandelli è un grande allenatore, io ci penserei mille volte prima di non confermarlo. Naturalmente dipenderà dal campionato, ma finora la sua mano si è vista eccome, poi se qualcuno pensava che avesse la bacchetta magica buona notte…

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  2. SoloViola - 3 settimane fa

    Sbirciando su Google mi è capitato questa vecchia notizia…

    Il DS leccese Pantaleo Corvino si dimette.
    21 Febbraio 2002 – fonte: calciolecce.net – articolo letto 1407 volte
    E’ ufficiale, dopo il quasi linciaggio subito oggi a Lecce allo Stadio Via del Mare il DS PANTALEO CORVINO rassegna le proprie dimissioni per paura di ripercussioni successive da parte degli ULTRA’ LECCE.
    TAG: LECCE

    Quindi dopo Bologna e Firenze è stato cacciato anche da Lecce, insomma da tutte le squadre in cui ha esercitato… ahahah ahahah ahahah

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  3. Iperviola - 3 settimane fa

    In effetti è un mercato condotto da due che forse non saranno confermati per la stagione 21/22..
    La situazione è ambigua ..
    Bisogna che già ora venga individuato un ds all’altezza è un allenatore adatto (sempre che commisso non si lasci ammaliare da prandelli) e che si lavori davvero per il futuro …riflettendo la vedo dura la lungimiranza in una Fiorentina in cui si è sempre assiduamente vissuto alla giornata

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    1. viola viola - 3 settimane fa

      Secondo me nel calcio si programma poco perché basta un palo preso un rigore sbagliato e ti cambia tutto.. pensiamo al Bologna è a Prandelli.. se riusciamo a vincere tre partite di fila facciamo un bel salto in avanti in classifica è quello che conta più dello stadio del centro sportivo e di quale dirigente di turno siede sulla poltrona di DS. Viola viola

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  4. Elmauri - 3 settimane fa

    Due, tre pezzi grossi. Servirebbe un segnale forte: Kramaric, Torreira e Gelson Martins. Poi a giugno si pensa alla difesa…

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  5. Gianlu20 - 3 settimane fa

    Io prenderei Gomez per andare sul sicuro oppure per fare da chioccia a Vlahovic prenderei Jovetic va bene e costa poco

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  6. Ghibellino viola - 3 settimane fa

    Che voto avete dato allo scorso mercato di gennaio? Io 7. Ora dico che ho sbagliato e che il voto giusto è 5. Redazione voi?comment_parent=0

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  7. Max13 - 3 settimane fa

    Prandelli come Pradè devono arrivare fino a giugno poi si volta pagina. Commisso deve ora contattare l’allenatore del futuro e programmare con lui la futura squadra avvalendosi del supporto di un nuovo direttore sportivo. Ripetere l’errore di Iachini sarebbe diabolico.

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    1. andrea - 3 settimane fa

      Paragonare Prandelli a Iachini è follia

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