Fiorentina annichilita e senz’anima: i numeri (impietosi) della disfatta di Bergamo

Fiorentina imbarazzante a Bergamo. Le statistiche del match report mettono a nudo l’inconsistenza dei viola contro l’Atalanta. La squadra di Prandelli sta giocando col fuoco

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3
Atalanta-Fiorentina

Una prova imbarazzante, vergognosa. Non potrebbe essere definita in altro modo la prestazione della Fiorentina contro l’Atalanta. Una figura cacina – per non scrivere di peggio – che ha sancito l’inizio, da oggi, del ritiro punitivo.

A Bergamo, di fatto, la squadra di Cesare Prandelli non è esistita, se non per il tiro di Vlahovic nel primo tempo sul parziale di 0-0 e per la conclusione di Barreca, arrivata, però, sul 3-0, quando – paradossalmente – la Fiorentina “si era liberata dei fantasmi” (cit.). Da un punto di vista giornalistico ci pare giusto aggiungere alle varie opinioni i numeri, ripresi dal sito della Lega Serie A. Le statistiche del match report mettono a nudo l’inconsistenza dei viola a Bergamo.

Pezzella-Prandelli
Photo by Emilio Andreoli/Getty Images

L’Atalanta ha costruito 9 azioni da gol, la Fiorentina soltanto una. I tiri totali sono stati 14 per i padroni di casa, di cui 10 nello specchio della porta. 3 per gli ospiti, 2 in porta. 4 le conclusioni create dagli orobici respinte, nessuna per quanto riguarda la formazione gigliata. Calci d’angolo: 11 a 2 per i bergamaschi; passaggi riusciti: 428 l’Atalanta, 347 la Fiorentina; palloni giocati in avanti riusciti: 243 a 148 per gli uomini di Gasperini. Capitolo chilometri: l’Atalanta ne ha percorsi 113.249, la Fiorentina 110.549. Il podio è composto da Pessina (12,37 km), Freuler (11,70 km) e Hateboer (11,54 km) da una parte e da Amrabat (11,71 km), Bonaventura (11,38 km) e Pezzella (10,89 km) dall’altra. Concludiamo con le zone di tiro (blu scuro= Atalanta; blu chiaro=Fiorentina): lo screenshoot qui sotto è emblematico, non serve aggiungere altro. Numeri desolanti. E l’Atalanta non aveva né Ilicic, né Gomez.
Il terzultimo posto è distante solo tre punti. La banda di Prandelli sta scherzando col fuoco.

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  1. fornamas63 - 1 mese fa

    Spero che quelli che con gusto cantavano allo stadio, spendere bisogna spendere per vincere indirizzato alla precedente gestione sappiano che l’Atalanta, squadra che ieri ci ha umiliati, è una di quelle società che ha sempre venduto alla prima offerta conveniente tutti i giocatori richiesti, questo per dire che nel calcio non conta spendere, ma fare bene calcio e programmare per quelle che sono le tue possibilità.

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  2. Gasgas - 1 mese fa

    Il primo problema è che non siamo squadra. Non corrono, non lottano, non si aiutano.
    Poi viene la mediocrità ma a quella puoi sopperire, quanto meno per essere un po’ più su, con l’essere squadra. Se poi ci sono ammutinati, lavativi ecc. è ancora più colpevole la società che si dimostra assente e inetta. In questo caos anche Juric si sarebbe bruciato.
    Pensare inoltre che il mercato di gennaio verrà fatto da Prade’ mi fa mettere una pietra tombale su ogni speranza.

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  3. Rissofiorentino - 1 mese fa

    L’ unica certezza che c’è nel calcio è la qualità e le categorie dei giocatori.
    Si deve ripartire da queste cose.
    Giocatori di qualità esperienza e di categoria superiore ci sono in questa squadra.
    Quello che è successo (perché qualcosa è successo) chi non lo riesce a superare si può accomodare in tribuna. Di quelli che rimangono si sceglie quelli che danno del tu al pallone Milenkovic, Pezzella, Castro, Ambrabat, Borja, Bonaventura, Callejon, Ribery, Vlao (non è una formazione perché qualcuno può fraintendere). Questi e solo questi possono tirarci fuori da questa situazione se ancora non fosse troppo tardi. Occorre fare leva sul loro orgoglio di giocatori, bisogna che Cesare li guardi negli occhi e gli faccia capire che si giocano la reputazione come uomini e come calciatori.

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    1. Marco 2 - 1 mese fa

      Non saranno certamente queste menate da libro Cuore a risolvere i problemi che abbiamo. Fra gente a fine carriera e personaggi in cerca d’autore, non sarà facile trovare una soluzione, ho paura.

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    2. Eroe - 1 mese fa

      Danno del tu al pallone chi? Amrabat? Milenkovic? Vuoi dire ci hanno litigato con il pallone da piccini e ora lo prendono a pedate.

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  4. Violapersempre - 1 mese fa

    Vorrei sapere che fine a fatto Martinez Quarta altro grande acquisto comunque anche Cesare comincia a dare i numeri fa giocare sempre e solo i bolliti

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    1. El Gringo - 1 mese fa

      E chi sarebbero i non bolliti? Ieri ha tolto Castrovilli, Ribéry, Callejon e Caceres. Non mi pare che abbia messo gli stessi, anzi ti ha tolto molti di quelli che hanno giocato di più. Il problema è che non c’è squadra, ognuno gioca per sé e molti si vede già che hanno la testa al prossimo anno (da un’altra parte)

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      1. jameslabriexxx - 1 mese fa

        È quello il problema…anche Prandelli è costretto ha cercare un barlume di speranza e di riscatto in quelli che erano ai margini della squadra…purtroppo se erano ai margini un motivo c’è…con l Atalanta non potevi altro che giocare così e per un tempo l avevi quasi fatta…poi Oh è superiore…e noi siamo persi…

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