Alle ore 12:00 al Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, il nuovo acquisto della Fiorentina, Radu Dragusin, si è presentato in conferenza stampa. Il difensore è arrivato dal Tottenham in prestito con diritto di riscatto per una cifra complessiva di 19,3 milioni di euro. Le sue parole:

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Dragusin: “La chiamata di Paratici ha influito, voglio rimanere. Come sto fisicamente”
Com'è andata la trattativa? Da gennaio ad ora
—La trattativa di questa estate è partita con la chiamata del direttore Paratici che conosco molto bene. Il fatto che fosse qua ha favorito la scelta, è stata facile. Ho scelto la Fiorentina perché è un progetto in crescita.
Gli obiettivi
—Gli obiettivi devono essere quelli di crescere e migliorare, poi puoi fare grandi cose. Ho visto i miei compagni con tanta fame di migliorare, tanto entusiasmo. C'è un clima positivo.
Esperienza in Premier League e Gudmundsson
—Vorrei ringraziare il Tottenham che mi ha permesso di crescere come uomo e calciatore. Tramite questo trasferimento ho visto una realtà diversa rispetto a quella italiana, poi abbiamo anche vinto un trofeo. Mi porto dietro emozioni forti. A Firenze ho ritrovato tanti ex compagni. Ho parlato con Gudmundsson, ma le cose erano già fatte.
Puoi essere il gladiatore di Firenze?
—In inverno ci sono state delle trattative, ma per vari motivi non sono andato da nessuna parte. Le parole del mio agente? Loro lavorano per i giocatori. Ma quest'estate non ci abbiamo pensato troppo, la trattativa è durata qualche giorno. Io voglio essere un difensore che dà fiducia e sicurezza.
Grosso e i compagni
—Con il mister ci siamo conosciuti per la prima volta, ma ci siamo trovati in Serie B con il Frosinone: io da calciatore, lui da allenatore. Già da lì ho visto che la sua squadra giocava bene, sono contento. Abbiamo parlato poco, ma nelle prossime settimane andremo più sui dettagli. Compagno che mi ha impressionato? Siamo ancora all'inizio quindi non saprei che nome dire.
Paratici
—Voglio ripagare la fiducia che ha in me. Questa è l'unica cosa che ho in mente. Mi ha presentato il progetto.
Quanto è servita l'Under 23 alla Juventus?
—Avere l'Under 23, per tanti ragazzi, ha reso più facile la transizione dalla Primavera alla Prima Squadra. Nel mio caso mi ha aiutato.
Condizioni fisiche
—Sto bene, ho recuperato al 100%. Mi sento in grado di dare quello che so. Ho passato un bruttissimo periodo che mi ha aiutato a crescere su altro. Ho sempre cercato di prendere la cosa positiva.
Il riscatto
—Per me conta solo la Fiorentina, voglio rimanere qua per fare tante cose. Voglio ripagare la fiducia della società e fare bene con la squadra.
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