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Atta: “Perché ho scelto la Fiorentina. Fagioli? Trova passaggi che nessuno vede”

Atta
La conferenza stampa di presentazione del neo acquisto viola, il centrocampista Arthur Atta
Marta Bucalossi Redattrice 

Il neo centrocampista della Fiorentina, Arthur Atta, si è presentato in conferenza stampa al Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park. Le sue parole:

Perché hai scelto la Fiorentina?

—  

Ho parlato con il direttore Paratici e con il mister. Mi hanno detto che volevano far crescere la Fiorentina e ho pensato che fosse il posto giusto per me. I tifosi qui sono molto appassionato. Sono molto contento di essere qui.

Cosa manca per la consacrazione definitiva?

—  

Sono all'inizio, ho iniziato a giocare a quasi vent'anni. Ho tante cose da imparare, ma questo salto di qualità mi aiuterà ad essere ancora più forte. Sono pronto.

Cosa pensi di poter dare alla squadra?

—  

L'anno scorso per me è andata bene, penso di poter fare ancora meglio. Con il mister posso imparare di più, posso segnare e fare assist: proverò a fare questo. Quest'anno penso che, con la squadra che c'è, sarò in delle zone dove sarà più facile segnare. Lavorerò per segnare di più, anche in allenamento.

Sul ruolo

—  

La mezzala è il mio ruolo preferito. Ma gioco dove mi chiede il mister. Ho sempre giocato nel 4-3-3 da mezzala sinistra. Poi quando sei un professionista le cose cambiano. Posso adattarmi. Ma il modo di giocare mi aiuterà perché lo conosco.

Sei pronto ad avere il ruolo da stella della squadra?

—  

Non sento la pressione, sento l'orgoglio. La società mi ha dato fiducia, adesso sta a me fare bene sul campo per ripagarli. Non vedo l'ora di iniziare. Mondiale? Spero un giorno di poter andare in Nazionale.

Sui problemi fisici

—  

Quando è successo dei problemi alla schiena ero giovane e avevo paura di non poter tornare come prima. Ma mi sono preparato molto meglio affinché non succedesse più. Adesso non ho più questi problemi perché so come gestirli.

Primo approccio con Grosso

—  

Mi ha fatto un'ottima impressione, ho ancora le sue parole nella testa. Ha l'ambizione di giocare avanti, cercare spazi e movimento. È un allenatore diverso dagli altri tecnici italiani.

Con Fagioli

—  

È un giocatore sempre calmo con la palla, vede prima degli altri. Sa giocare semplice, ma anche trovare passaggi che nessuno vede. È davvero forte, ma in squadra ce ne sono tanti. Mi piace già giocare con loro.

Sognare grandi traguardi? Numero di maglia?

—  

In questi allenamenti si vede che c'è tanta qualità. Ovviamente vogliamo fare bene, ma non abbiamo ancora un obiettivo: ora vogliamo crescere insieme. Ho avuto il 14 all'Udinese e vorrei averlo qui se c'è.

La trattativa

—  

C'erano altre squadre, ma ho scelto la Fiorentina. Vorrei ringraziare il presidente Commisso e Catherine e i direttori Paratici, Goretti e Ferrari.

Cosa hai migliorato in Serie A?

—  

L'aspetto fisico e le responsabilità: fare dribbling per trovare le soluzioni.

Nani l'ha definita un mix tra Bellingham e Zidane

—  

Me l'ha detto anche in privato, mi fa piacere. Ma i miei idoli sono Cristiano Ronaldo e Pogba.