Nel messaggio di fine stagione, il presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso ha sottolineato anche l'importanza del club nell'impegno per l'ammodernamento dello stadio Franchi, per cui il club ha deciso di impegnarsi per il secondo lotto dei lavori da completare. Una decisione ribadita e condivisa, "per creare una casa che onori Firenze". Ecco il passaggio delle sue parole.

Le parole di Commisso sullo stadio
Commisso sul Franchi: “Lavoreremo con il Comune. Servono maggiori ricavi”
Il messaggio di Commisso
—La stessa visione guida il nostro impegno per lo stadio. Abbiamo formalmente confermato la nostra intenzione di continuare a lavorare con il Comune di Firenze per il completamento della modernizzazione dello Stadio Artemio Franchi. Il nostro obiettivo è semplice e sincero: dare ai tifosi della Fiorentina una bella casa degna della loro passione, creare un’esperienza di partita eccezionale degna di questa città e costruire un futuro più forte e più sostenibile per il club. Uno stadio moderno non riguarda solo mattoni e cemento. Riguarda l’orgoglio. Riguarda l’appartenenza. Riguarda il dare ai nostri tifosi una casa che rifletta la bellezza di Firenze e la dignità di questi colori.
Quando un club può generare maggiori ricavi nel modo giusto e responsabile, crea una maggiore capacità di reinvestire nel futuro del club: nella squadra, nel settore giovanile, nell’esperienza dei tifosi e nella competitività a lungo termine della Fiorentina. È così che dobbiamo pensare al Franchi. Vogliamo uno stadio che onori Firenze, rispetti i nostri tifosi e aiuti la Fiorentina a diventare più forte anno dopo anno. Questa deve essere la nostra casa, e deve essere una casa di cui la nostra gente possa essere orgogliosa per molti anni a venire.
Mentre ci avviciniamo al Centenario della Fiorentina, sento questa responsabilità ancora più profondamente. Cento anni di storia non sono soltanto un momento per celebrare ciò che è venuto prima di noi. Sono una responsabilità di costruire ciò che verrà dopo. La storia non è qualcosa da mettere dietro a un vetro. La storia è una fiaccola che una generazione mette nelle mani della successiva. Il nostro compito non è soltanto ammirare la storia della Fiorentina. Il nostro compito è essere degni di continuarla.
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