Terminata ufficialmente la stagione della Serie A e con essa della Fiorentina, attraverso i canali ufficiali del club viola è arrivato il messaggio di fine stagione del presidente Giuseppe Commisso. Nelle sue parole si sottolineano le difficoltà superate nell'annata ma anche la capacità di risorgere tutti insieme, da vera famiglia. Si rivolge a tutti, piazza compresa, sottolineando il grande sforzo fatto per il raggiungimento dell'obiettivo.

Parla il presidente
Il messaggio di Commisso: “Il dolore diventa forza, l’abbiamo fatto insieme”
Il messaggio di Commisso
—Questa stagione ha davvero messo alla prova la Fiorentina in modi che la classifica da sola non può spiegare. È stata una stagione di dolore, pressione, decisioni difficili e profonda emozione personale per la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. La sua forza, la sua visione e il suo amore per la Fiorentina continuano a guidarmi. La responsabilità che sento ogni giorno è quella di onorare la sua eredità e continuare a costruire questo club con coraggio, dignità e fiducia. Ma è stata anche una stagione che ha mostrato il cuore di questo club. In questo messaggio, parlo direttamente alla Famiglia Viola di ciò che la Fiorentina ha vissuto, di come abbiamo lottato per proteggere il nostro posto in Serie A, del perché erano necessari cambiamenti importanti durante il momento più difficile e del perché credo che il futuro di questo club debba essere costruito con coraggio, responsabilità e ambizione.
Parlo anche dei nostri tifosi, dei nostri giocatori e dello staff, dello storico successo della nostra Primavera, della visione del Rocco B. Commisso Viola Park, del futuro dello Stadio Artemio Franchi e della responsabilità che portiamo mentre la Fiorentina si avvicina al suo 100° Anniversario. Questa è più di una riflessione su una stagione. È un messaggio sul dolore che diventa forza, sulla fiducia che diventa azione e sulla Fiorentina che si rialza con orgoglio.
Sempre Forza Viola.
Ringraziamenti
—È per questo che voglio rivolgere un ringraziamento molto speciale a Fabio Paratici. In uno dei momenti più bui della stagione, la sua esperienza, la sua calma e il suo lavoro hanno avuto un impatto importante su questo club. Ha contribuito a guidare la Fiorentina fuori da una situazione che non era degna della nostra storia e non era accettabile per le nostre ambizioni. Per questo, gli sono profondamente grato. Voglio anche riconoscere Alessandro Ferrari, il nostro Direttore Generale, che ha lavorato con serietà, equilibrio e dedizione durante un periodo estremamente difficile per il club. I miei ringraziamenti vanno anche a Paolo Vanoli, ai nostri giocatori e a ogni membro dello staff che ha continuato a lottare ogni giorno, quando la pressione era alta e non c’era più margine di errore.
Futuro
—Non è stata la stagione che volevamo. Non è stata la stagione che i nostri tifosi meritano. Ma è diventata una stagione che ha rivelato qualcosa di importante sullo spirito dentro questo club. Quando è cresciuta la paura, questo gruppo è rimasto unito. Quando è cresciuto il dubbio, questo gruppo ha continuato a lavorare. Quando il rumore fuori è diventato più forte, questo gruppo ha cercato la forza dentro lo spogliatoio, dentro il campo di allenamento e dentro lo stemma sul petto.
La fiducia non è tornata tutta in una volta. È tornata poco a poco. È tornata in un punto conquistato quando molti si aspettavano una sconfitta. È tornata in una corsa di recupero, in una parata, in un contrasto, in un giocatore che si sacrificava per il compagno accanto a lui. È tornata quando le persone hanno smesso di guardare solo la classifica e hanno cominciato a guardarsi negli occhi. È così che si cambiano le stagioni difficili. Non solo con i discorsi. Non con le scuse. Ma con onestà, disciplina e unità. È anche per questo che oggi voglio dire una cosa importante: la salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci. Dobbiamo prendere il dolore di questa stagione, trarne insegnamento e usarlo per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. Lo dobbiamo a questa città. E lo dobbiamo a tutti coloro che hanno lavorato per la Fiorentina con amore e sacrificio.
Franchi
—Per la Fiorentina, questo non è solo un progetto importante tra molti. È una delle scelte più importanti che possiamo fare per la forza e la stabilità a lungo termine del club. La stessa visione guida il nostro impegno per lo stadio. Abbiamo formalmente confermato la nostra intenzione di continuare a lavorare con il Comune di Firenze per il completamento della modernizzazione dello Stadio Artemio Franchi. Il nostro obiettivo è semplice e sincero: dare ai tifosi della Fiorentina una bella casa degna della loro passione, creare un’esperienza di partita eccezionale degna di questa città e costruire un futuro più forte e più sostenibile per il club. Uno stadio moderno non riguarda solo mattoni e cemento. Riguarda l’orgoglio. Riguarda l’appartenenza. Riguarda il dare ai nostri tifosi una casa che rifletta la bellezza di Firenze e la dignità di questi colori. Quando un club può generare maggiori ricavi nel modo giusto e responsabile, crea una maggiore capacità di reinvestire nel futuro del club: nella squadra, nel settore giovanile, nell’esperienza dei tifosi e nella competitività a lungo termine della Fiorentina. È così che dobbiamo pensare al Franchi. Vogliamo uno stadio che onori Firenze, rispetti i nostri tifosi e aiuti la Fiorentina a diventare più forte anno dopo anno. Questa deve essere la nostra casa, e deve essere una casa di cui la nostra gente possa essere orgogliosa per molti anni a venire.
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