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Commisso: “Ho scelto io Paratici. Serviva un direttore sportivo di livello”

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"È per questo che voglio rivolgere un ringraziamento molto speciale a Fabio Paratici. In uno dei momenti più bui della stagione, la sua esperienza, la sua calma e il suo lavoro hanno avuto un impatto importante"
Redazione VN

Giuseppe Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato anche dell'arrivo di Fabio Paratici. Il nuovo ds viola è stato scelto in prima persona del figlio di Rocco:

Nel momento più difficile della stagione, ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento importante e necessario nella sua organizzazione sportiva: non un piccolo aggiustamento, ma un vero passo avanti per darci la migliore possibilità di uscire dalla minaccia della retrocessione e iniziare a ricostruire con maggiore forza. Durante quelle settimane difficili, mentre la salute di mio padre peggiorava e la pressione sul club era al massimo, sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello. È stata una decisione presa in un momento di grande dolore personale e di grande difficoltà sportiva, ma è stata la decisione giusta per il club. Sono contento che abbiamo avuto il coraggio di fare quel cambiamento quando la Fiorentina ne aveva più bisogno.

Paratici

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È per questo che voglio rivolgere un ringraziamento molto speciale a Fabio Paratici. In uno dei momenti più bui della stagione, la sua esperienza, la sua calma e il suo lavoro hanno avuto un impatto importante su questo club. Ha contribuito a guidare la Fiorentina fuori da una situazione che non era degna della nostra storia e non era accettabile per le nostre ambizioni. Per questo, gli sono profondamente grato. Voglio anche riconoscere Alessandro Ferrari, il nostro Direttore Generale, che ha lavorato con serietà, equilibrio e dedizione durante un periodo estremamente difficile per il club. I miei ringraziamenti vanno anche a Paolo Vanoli, ai nostri giocatori e a ogni membro dello staff che ha continuato a lottare ogni giorno, quando la pressione era alta e non c’era più margine di errore.