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VIOLA NEWS esclusive shot on target Vanoli sia intransigente: gli serve un difensore, ma non un altro Pablo Marì

UN INNESTO ANTI-

Vanoli sia intransigente: gli serve un difensore, ma non un altro Pablo Marì

Vanoli sia intransigente: gli serve un difensore, ma non un altro Pablo Marì - immagine 1
Sos mercato negli ultimi 8 giorni a disposizione della Fiorentina
Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 

Cambia la classifica, non cambiano le difficoltà con le cosiddette "piccole": con Raffaele Palladino, la Fiorentina arrivata sesta ha lasciato quattro punti al Monza, quattro punti al Venezia e uno all'Empoli, le tre retrocesse. Quest'anno con Pioli e Vanoli siamo già a uno al Pisa, tre al Lecce e tre al Verona, le tre che occupano le ultime quattro posizioni assieme ai viola. La sconfitta maturata contro il Cagliari dopo due pareggi con Milan e Lazio e due vittorie contro Cremonese e Bologna ha confermato questa tendenza, evidenziando la difficoltà soprattutto della difesa quando si tratta di affrontare formazioni che difendono e ripartono invece che tenere o provare a tenere il pallino del gioco. Una eccezione è stata contro i grigiorossi, contro i quali comunque De Gea ha dovuto esaltarsi su Sanabria per evitare il peggio.

E' una criticità, questa, che permane dalla scorsa stagione, che Pioli ha cercato di risolvere chiedendo senza fortuna un nuovo interprete (Lindelof nella fattispecie, ma non importa il nome, importa il profilo) e con la quale anche Vanoli sta avendo suo malgrado a che fare: i difensori centrali della Fiorentina, a tre, a quattro, a cinque e a quanti ne volete dietro, sono singolarmente carenti e riescono a non arrancare solamente quando possono rifugiarsi nel proprio terzo di campo, senza troppe decine di metri da proteggere alle loro spalle. Comuzzo e Pongracic oggi ne hanno dato ampiamente prova contro l'attacco leggero del Cagliari, ma gli esempi sono molteplici, dalle pugnalate di Orban contro il Verona agli inserimenti da dietro di Sorensen e Berisha mortiferi contro Parma e Lecce.

La Fiorentina non ha un centrale adatto a questo tipo di situazioni dai tempi di Igor, con tutto che anche il brasiliano, oggi in prestito dal Brighton al West Ham, ha avuto diversi alti e bassi. Quando però aveva preso il via, nel bel mezzo della stagione 2021/22, la prima di Italiano, era davvero formidabile in coppia con Milenkovic. Oggi serve un difensore, lo ha detto Vanoli assicurando che la società ne è al corrente, ma noi correggiamo decisamente il tiro: serve un difensore, ma non serve un altro difensore da trincea, un altro Pablo Marì per intenderci. Serve appunto un Igor nella sua versione migliore (non lui-lui, sia perché non siamo per le minestre riscaldate, sia perché ha già giocato per due squadre in stagione e non si potrebbe proprio fare nemmeno volendo). Domanda delle domande: un centrale del genere sarà disponibile nel mercato di gennaio? Se sì, sia fatto di tutto per metterlo a disposizione del tecnico. Se no, comunque un innesto a livello numerico serve, ma il problema rimarrebbe.

Pazienza e giudizio sospeso sui nuovi: Fabbianha iniziato male ma è solo l'inizio, Solomon a intermittenza, Harrison è tutto da scoprire e Brescianini ha trovato il primo acuto. Verranno inseriti, speriamo il prima possibile, in pianta stabile e saranno tutti importanti, come sarà importante recuperare Kean al meglio: contro la sua ex squadra Piccoli ha fatto capire per quale motivo il ds del Cagliari Angelozzi ha dichiarato che non si sarebbe aspettato e non avrebbe potuto rifiutare un'offerta alta come quella presentata dalla Fiorentina...