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Rugani, ma anche… Dodo e Solomon: Fiorentina, 3 messaggi terrificanti alla stagione

Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 
Non è la prima volta che la Fiorentina manca clamorosamente un'occasione di classifica con risultati favorevoli in archivio nei giorni precedenti, ma stavolta in palio c'è la salvezza, non l'Europa

L'abbiamo già vista tutti questa scena, no? Tant'è che varie pagine di meme viola si erano già portate avanti con contenuti ironici su come la Fiorentina avrebbe potuto perdere la partita in casa dell'Udinese reduce da 0 punti nelle ultime tre partite dopo le sconfitte di Lecce, Cremonese e Genoa. È successo con una puntualità disarmante, come tante, troppe volte nel recente passato, e non solo con Vanoli che ha sottolineato tutto quanto in prima persona.

Monza-Fiorentina 2-1 nel gennaio 2025 è stato l'ultimo esempio nella scorsa stagione, con Palladino, ma è successo tre o quattro volte anche a Italiano: Fiorentina-Empoli 0-2, Sassuolo-Fiorentina 1-0, Sampdoria-Fiorentina 4-1 e, per restare in tema Udinese, il clamoroso 0-4 nel recupero coi friulani nel 2021/22 che "tanto s'ha il recupero con l'Udinese che è già salva". Tipo stavolta. Ma era successo anche prima: a Sousa, Empoli-Fiorentina 2-0 nel 2015/16, e a Montella, Fiorentina-Verona 0-1 nel 2014/15.

I segnali, però, i messaggi che arrivano questa volta sono inquietanti. Terrificanti, li abbiamo definiti nel titolo. I temi di formazione li conoscevamo, ovvero le assenze di Solomon per infortunio e Dodò per squalifica, ma se l'israeliano è stato sostituito come previsto da Gudmundsson (con scarsi risultati, poi ci torniamo), per rimpiazzare il brasiliano Vanoli, piuttosto che mettere la sua riserva naturale - Fortini - o comunque un difensore come Comuzzo per salvaguardare il modulo 4-3-3, ha ritenuto preferibile tornare a quel 3-5-2 abbandonato dopo la sconfitta col Verona, quando i punti in classifica erano 6 in 15 giornate e la situazione sembrava ormai compromessa. Proprio contro l'Udinese la svolta tattica che ha portato all'occasione sprecata al ritorno: per quale motivo tornare a mettersi in un modo che ti ha portato sull'orlo del baratro? Due le spiegazioni: o Fortini e Comuzzo sono messi veramente male (ed è un problema), o Rugani è stato giudicato in grado di correggere la disposizione difettosa (e visto come è andata, è un problema enorme).

Quindi eccoli, i tre messaggi: l'insufficienza della maggior parte dei giocatori arrivati a gennaio, il disagio nel sostituire anche l'altalenante Dodò di questa balorda stagione e, per chiudere con Gudmundsson, anche quello nel fare a meno di Solomon, l'unico dei nuovi che veramente sembrava poter dare qualcosa di importante alla causa e che mancherà ancora per diverse partite. Gudmundsson, ancora una volta e pur con l'attenuante della condizione fisica ancora da recuperare al 100%, non sembra in grado di farne le veci in quanto è un altro tipo di giocatore. Forse non quello che serve ora.