Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS esclusive shot on target Paratici ha detto nel carro armato, non in trincea: Vanoli capisca in fretta la differenza

esclusive

Paratici ha detto nel carro armato, non in trincea: Vanoli capisca in fretta la differenza

Paratici ha detto nel carro armato, non in trincea: Vanoli capisca in fretta la differenza - immagine 1
Il tecnico ha provato a spiegarsi, ma rispettosamente avanziamo dei dubbi sulla sua gestione dei finali di partita
Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 

Non è mai facile scrivere contro quello che dice un allenatore, ma a quel che leggiamo nelle sezioni commenti del nostro sito ci pare di non essere i soli ad essere rimasti quantomeno interdetti alla scelta di inserire Ranieri e Piccoli per Solomon e Kean a cinque minuti abbondanti dal 90'. "L'intenzione era proprio quella di non abbassarsi mettendoci a cinque dietro, i laterali dovevano stare più su", ha detto Vanoli.

Per lo meno le intenzioni, almeno a parole, erano diverse, ma si fa fatica lo stesso a capire: la squadra si è abbassata pericolosamente già contro Lazio e Milan in situazione di vantaggio, è una cosa successa non più tardi di un mese fa. Perché stavolta avrebbe dovuto andare diversamente? Se l'organico fosse in salute, forse, avrebbe anche potuto interpretare al meglio questo spartito finale, ma si parla di giocatori in preda alla paura del momento, è palese e risaputo ormai: togliere un'ala per mettere un terzo di difesa è un messaggio a reti unificate che recita "andiamo in trincea". 

E allora forse l'efficace metafora usata dal ds Paratici in conferenza stampa è stata fraintesa: invece che nel carro armato, Vanoli è sceso in battaglia mettendosi in trincea, chiamando una guerra di difesa e non di offesa. Ma questo, dovrebbe essere chiaro ormai, non è il terreno adatto alla milizia viola. Solo nel Risiko i carri armati possono anche difendere, altrimenti sono uno strumento di attacco ed è questo che i viola devono usare, esattamente come nei minuti della rimonta sul Torino.

I proiettili firmati Paratici, del resto, sono potenti: Solomon è al secondo gol consecutivo, Harrison ha avuto un impatto notevole in un frangente complicato per via del ko di Gudmundsson (le sue condizioni). Sono questi due gli acquisti sui quali è più facile vedere la mano dell'ex dirigente del Tottenham, anche ammettendo che abbia preso parte al mercato solo parzialmente. Fanno 22 punti persi dalla Fiorentina da situazioni di vantaggio: sono quattro in più di quelli effettivamente totalizzati.

Tabella salvezza: sul percorso tracciato da Ferrari ancora 5 vittorie e 5 pareggi. 20 punti, due in più dei 18 attuali. Significa che la Fiorentina, nelle prossime 14 partite, deve fare due punti in più di quelli totalizzati nelle precedenti 24. E' anche vero che 20 punti in 14 partite in teoria non sono nulla di clamoroso, ma qui siamo a metà febbraio (lo saremo il giorno della prossima partita, contro il Como) e bisogna prendere coscienza del rischio come ha ricordato Paratici. Verremo a capo di questo pasticcio, con una sentenza o con un'altra, solo il 24 maggio.