Mamma mia, signori. Mamma mia. Uno strazio di partita per mandare in archivio uno strazio di stagione. Un po' come sette anni fa, quando un altro 0-0 col Genoa salvò la Fiorentina appena prima del closing tra i Della Valle e Commisso. Si chiude così un cerchio che poteva portare al disastro, al cataclisma massimo della retrocessione in Serie B nell'anno del Centenario. Scampato pericolo, e un grazie detto tra i denti stretti dalla rabbia a Vanoli e a chiunque l'ha seguito in questo percorso nel fango e nella melma.

O MEGLIO: SPERIAMO...
“Grazie ragazzi”! Almeno ora migliorare l’anno precedente non sarà difficile
Lo sfogo del Franchi
—Addirittura prima del fischio finale, e quindi prima della matematica certezza della fine dell'incubo, la gente allo stadio ha cominciato a sfogare la propria frustrazione, vomitando strali contro il gruppo squadra radunato a centrocampo - figurarsi se sotto la curva, dove fa più male. È un chiaro segnale di insofferenza verso tutto quello che ha rappresentato questa stagione, anche se, va detto, sarà praticamente impossibile fare piazza pulita visto quanto valore è stato perso rispetto all'anno scorso.
L'entusiasmo di Commisso
—Inevitabilmente, ha fatto specie il tono entusiastico fatto trasparire dal presidente Commisso con i punti esclamativi nella sua storia di congratulazioni per la salvezza e di ringraziamento alla squadra e a Vanoli e poi nel post in cui si è definito "orgoglioso". Un grazie che, l'abbiamo detto, ci sta, ma va solo sussurrato. Il tecnico varesino ha fatto qualcosa di niente affatto scontato, nessuno ha mai salvato una squadra senza vittorie nelle prime 15 partite, ma nessuno ci ha mai provato con una rosa come quella della Fiorentina. La ricetta è stata complicata nella realizzazione, ma semplice nella sua essenza: rifare la preparazione, cambiare modulo, puntare su giocatori diversi in ruoli chiave. È un "capolavoro", come lo ha definito Vanoli stesso? Difficile dirlo da fuori. Di sicuro se c'è qualcuno che può essere orgoglioso a livello personale è lui. Non certo Commisso, che adesso è chiamato o a prendere decisioni importanti o a lasciarle prendere a Paratici senza interferire in alcun modo.
"Meglio dell'anno scorso"
—Di sicuro, la sua prima stagione intera alla guida della Fiorentina gli renderà abbastanza facile, a meno di altri disastri, centrare l'obiettivo posto come un ritornello dal suo compianto babbo: "Vogliamo fare meglio dell'anno scorso". Ecco, se come ci viene assicurato non ci saranno passaggi di proprietà, fare meglio rispetto a quest'anno dovrebbe essere un primo compito abbastanza semplice. Peccato che non basterà, non potrà mai bastare solo quello.
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