Gennaio è iniziato e la rivoluzione della Fiorentina guidata da Fabio Paratici sta prendendo forma. Dopo il primo colpo — l’arrivo dell’israeliano Solomon — la dirigenza viola è pronta a intervenire in tutti i reparti. Focalizziamoci sulla difesa: la retroguardia gigliata in questa stagione è andata spesso in difficoltà e le sole tre partite senza subire gol lo dimostrano chiaramente. Con 28 reti incassate in 18 giornate, la Fiorentina vanta infatti la peggior difesa del campionato insieme a Genoa e Verona. Servono rinforzi, e così — oltre ai nomi di Dragusin, Coppola e Becao — spunta quello di un altro ex Serie A: Denis Vavro.
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Vavro, ci riprovi? Il flop alla Lazio e com’è andato dopo: quell’elogio di Guardiola
Il difensore slovacco è arrivato alla Lazio nell’estate 2019, dopo essersi imposto a buoni livelli con il Copenaghen. A Roma ha messo in bacheca una Supercoppa Italiana, ma lo spazio trovato in campo è stato ridotto. Nella prima stagione è stato utilizzato soprattutto in Europa League, mentre nella seconda è finito ai margini: escluso prima dalla lista Champions e poi da quella per il campionato. A gennaio 2021 è passato in prestito all’Huesca e, una volta rientrato, non rientrando nei piani di Sarri, ha deciso di tornare al Copenaghen nel gennaio 2022, ancora in prestito.
In Italia Vavro è ricordato più per le sue dichiarazioni che per le prestazioni. Lo slovacco non ha nascosto infatti la delusione verso la Lazio: "“Ci ho provato e ho scoperto com’è il campionato italiano, ma sono rimasto deluso. Non ho avuto una seconda possibilità. Ho avuto una partita e non di più. Se l’allenatore non ti dà spazio, non puoi farci nulla”. Per lui è stato un periodo molto duro anche dal punto di vista mentale. È arrivato persino a pensare al ritiro: "La mia testa era stanca. Avevo detto alla mia famiglia che sarei rimasto fino alla fine del contratto, avrei guadagnato i soldi e poi smesso col calcio. Non mi piaceva più".
La rottura con il club di Lotito è diventata definitiva quando, durante una diretta Twitch, alla domanda “Odi la Lazio?” ha risposto senza esitazioni: “Sì, certo”. Parole che hanno scatenato la rabbia di tifosi e società e per cui successivamente si è scusato. Vavro è tornato a far discutere anche di recente, quando durante un torneo natalizio ha perso la calma contro un tifoso dopo alcune pesanti offese rivolte alla madre.
Tralasciando gli episodi extra-campo, una volta tornato al Copenaghen, Vavro ha ritrovato spazio e fiducia: 41 presenze, 2 gol e 4 assist in una stagione culminata anche con la sfida al Manchester City in Champions League. Pep Guardiola lo ha elogiato pubblicamente: "I difensori centrali del Copenaghen costruiscono bene il gioco, soprattutto Vavro. Lui ha un ottimo lancio lungo".
Nell’estate 2024 arriva la chiamata del Wolfsburg. In Germania colleziona 43 presenze e 3 gol, convincendo il club a riscattarlo per 7 milioni. In questa stagione il minutaggio è calato, ma nelle sole 5 presenze stagionali è comunque riuscito a segnare, confermando la sua pericolosità offensiva. Tra le sue qualità c’è anche il tiro dalla distanza, come ha dichiarato al suo arrivo alla Lazio: “Da buona posizione non ho problemi a tirare. Ho segnato diversi gol così”.
Non sarà un colpo copertina, ma Vavro ha tutto per essere un rinforzo utile: personalità, struttura fisica e voglia di dimostrare che la Serie A non lo ha ancora scoperto davvero. Se Paratici deciderà di puntarci, la difesa viola potrebbe finalmente trovare quell’equilibrio che finora è mancato.
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