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Vanoli, e ora? Tutte le soluzioni per scongiurare il ritorno alla difesa a 3
Per fare la difesa a quattro ci vogliono due terzini, uno da una parte e uno dall'altra: non si scappa. Ecco perché, quando manca il destro, di solito si rinuncia anche al sinistro per passare alla linea a tre con i laterali di centrocampo. Il problema è che, dalla gara di andata contro il Verona persa clamorosamente 2-1 al Franchi, la Fiorentina si è messa a tre dietro solo una volta in quasi quattro mesi, rimediando una batosta per 3-0 in casa dell'Udinese. Quindi, senza Dodò, Fortini e Parisi (e con Lamptey lungodegente), quali sono le alternative di Vanoli, lasciando da parte quella del cambio modulo?
La prima alternativa, che è anche la più verosimile, è quella di vedere Comuzzo largo a destra, opzione già praticata in alcuni frangenti, con alterne fortune, ma per lo meno concreta. La stessa operazione si potrebbe ipotizzare con Kouadio, che con Pioli ha fatto addirittura il quinto. Non con Kospo, che è un centrale puro. La linea sarebbe quindi Comuzzo (o Kouadio), Pongracic, Ranieri, Gosens. Da valutare anche le condizioni di Pongracic, che è tornato a ridosso dagli impegni della Croazia ma è a disposizione.
Tra i convocati c'è come spesso accade da qualche tempo a questa parte Luis Balbo, terzino sinistro che sale dalla Primavera e che non ha sfigurato in Coppa Italia contro il Como. Inserire lui vorrebbe dire far scalare uno tra lui e Gosens a destra, scenario meno probabile rispetto al primo.
Harrison nella sua gara di esordio ha fatto il terzino sinistro, ma era una situazione di tentativo di rimonta sul Cagliari e in questo caso mancano Solomon e Parisi, per cui l'inglese serve alto a destra, sia col 4-3-3 sia in caso di ritorno al 3-5-2. Anche Ranieri, che in passato ha fatto il terzino, pone la stessa problematica: sono tutti mancini, uno dovrebbe andare sul piede debole. Per questo l'adattamento di Comuzzo sembra la soluzione più probabile, sempre a patto che Vanoli non si senta di rispolverare la difesa a tre.
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