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Superchi: “La Fiorentina dovrebbe sempre lottare per le coppe e divertirsi di più”

Superchi: “La Fiorentina dovrebbe sempre lottare per le coppe e divertirsi di più” - immagine 1
I ricordi e gli auguri di Franco Superchi, ex viola
Paolo Mugnai
Paolo Mugnai Redattore 

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa sedicesima puntata la nostra redazione ha contattato Franco Superchi. Nato ad Allumiere (RM), Portiere della Fiorentina dal 1965/66 al 1975/76 con 318 presenze (227 in Serie A, 6 in Coppa Campioni, 4 in Coppa delle Coppe, 10 in Coppa delle Fiere, 6 in Coppa UEFA, 6 in Coppa Mitropa, 4 nel Torneo Anglo-Italiano, 1 nella Coppa di Lega Italo-Inglese, 10 in Coppa delle Alpi e 44 in Coppa Italia). Ha vinto uno scudetto nel 1969, due Coppa Italia (nel 1966 e nel 1975), una Coppa Mitropa nel 1966 e una Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1975. Esordio a Brno in Coppa Città delle Fiere il 05.12.1965: Spartak Brno-Fiorentina 4-0.

Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?

“Non so come è adesso l’ambiente a Firenze, come ha vissuto e sta vivendo questa situazione, perché abito lontano, ma per quello che so io, per la sua tradizione e la sua storia, la Fiorentina dovrebbe sempre lottare per le coppe. Nella squadra attuale ci sono dei giocatori bravi e De Gea è uno di questi”.

Il ricordo più bello?

“Indubbiamente il giorno che abbiamo vinto lo Scudetto, più bello di quello non ce ne è, ma tutta l’esperienza in maglia viola è stata positiva. Non siamo più ragazzi, ma con qualche vecchio compagno di quella squadra ci sentiamo ancora”.

L’augurio per il centenario?

“Ai tifosi viola voglio tanto bene perché sono sempre stati eccezionali con la squadra. Gli auguro di divertirsi un pochino di più da adesso, con la salvezza quasi certa, anzi molto di più a partire dalla prossima stagione che dovrà essere meno sofferta di questa”.