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Perché la difesa a tre nella Fiorentina non funziona

Creata per giocare a tre sul solco dell'anno precedente, a Udine è stato azzerato ogni preconcetto: come mai questa disposizione mette in luce molto dei problemi della Fiorentina
Matteo Torniai Redattore 
Pioli e Vanoli

La sconfitta per 3-0 sul campo dell’Udinese non è soltanto un passo falso pesante in chiave classifica per la Fiorentina, ma riapre con forza una questione tattica che accompagna la stagione viola: perché la difesa a tre continua a non funzionare. I numeri della gara raccontano una storia già vista. 64% di possesso palla, 12 tiri tentati ma nessuno nello specchio, controllo apparente del ritmo e del territorio. Dall’altra parte il 36% di possesso, 10 conclusioni di cui 7 in porta e 3 gol. È la fotografia di un dominio sterile, che produce volume ma non sostanza, mentre l’avversario attende e colpisce con verticalità e fisicità.

Non è un caso isolato. I dati complessivi della stagione in Serie A evidenziano un divario netto tra difesa a tre e difesa a quattro. Con il 3-5-2 e il 3-4-2-1 la Fiorentina ha disputato 16 partite raccogliendo appena 6 punti, senza mai vincere. Con il 4-3-3 le gare sono 11 e i punti 18. Una differenza troppo ampia per essere casuale.