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Pellegrino è la punta che la Fiorentina dei Commisso non ha mai avuto: ecco perché
Nei prossimi giorni in casa Fiorentina si avrà chiarezza sul futuro di Moise Kean, pronto ad incontrarsi con Fabio Paratici. Nel frattempo, in casa viola si pensa già al nome migliore per sostituirlo, in modo da non arrivare impreparati in caso di separazione. Il calciatore che più impressiona e incuriosisce la dirigenza gigliata è Mateo Pellegrino del Parma, centravanti classe 2001, argentino, che in questa stagione ha segnato 12 gol e fatto un assist in 39 presenze fra tutte le competizioni. Il suo valore di mercato si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro. E poi, in passato, è un giocatore che spesso ha guardato e seguito con grande attenzione le partite della Fiorentina: «Stimo molto Vlahovic, - disse tempo fa Pellegrino - lo seguo dai tempi della Fiorentina. In Argentina trasmettono molte partite del campionato italiano, soprattutto la mattina. Ero un appassionato, incollato alla tv».
Pellegrino è un centravanti di struttura, alto 192 cm, molto forte fisicamente e di piede mancino. Un attaccante alla Toni per capirsi, senza voler fare dei paragoni. È molto bravo in protezione palla, sfruttando il suo fisico, ma ancora un po' grezzo in alcuni movimenti. C'è però una cosa in cui è il migliore della Serie A per distacco: il colpo di testa. E in un 4-3-3, con esterni e terzini di spinta, la cosa non è del tutto da sottovalutare, perché di cross in area ne potrebbero arrivare diversi. Anche in campo aperto è un giocatore in grado di fare la sua bella figura. Tornando alle reti di testa, Pellegrino, in questa stagione, ne ha fatte ben 6: il migliore di tutta la Serie A. Ben due, invece, nel 2024/25, approdato in Italia a gennaio.
La rete di testa è un fattore che la Fiorentina ha particolarmente sofferto quest'anno: ne ha subite molte e realizzate poche. Negli anni passati? Un po' meglio, ma nemmeno troppo. Nella stagione appena conclusa, infatti, i viola hanno realizzato solo 4 gol (Gosens, Mandragora, Comuzzo e Ndour). In una singola stagione, un'intera squadra, ne ha realizzati meno di Pellegrino. Già meglio, invece, nel 2024/25, quando di gol di testa dai viola ne sono stati realizzati ben 8 (3 Kean, 2 Beltran e 2 Gosens). Tornando ancora più indietro, con Italiano in panchina, quindi stagione 2023/24, il colpo di testa è stato uno dei veri e propri punti di forza: quota 19. Il migliore era stato Nico Gonzalez, con 5, poi Martinez Quarta con 4. A seguire, con 2, Ranieri e Belotti. Poi una sfilza di 1 con Kouamè, Duncan, Barak, Mandragora, Ikonè e Beltran.
Buoni numeri anche nel 2022/23, sempre con Vincenzo Italiano in panchina: in quella stagione la Fiorentina ha raggiunto quota 11 gol di testa. Due segnati da Jovic, Kouamè, Nico Gonzalez e Milenkovic. Uno da Cabral e da Bonaventura. Solo nel 2021/22 i viola sono riusciti a fare peggio di quest'anno, segnandone solamente 3. Leggermente meglio, invece, nel 2020/21, in totale 5. Chiudiamo con la stagione 2019/20, quando la Fiorentina ancora una volta ha raggiunto discreti numeri con le reti di testa. In quell'annata ne ha totalizzati ancora 11: 3 Pezzella e Milenkovic, 2 Castrovilli e Kouamè e uno Cutrone. Ma mai, nell'era Commisso, un giocatore ha superato quota 5. E mai un centravanti ha oltrepassato quota 3 (!). Per una squadra che si propone di giocare con due terzini e due ali, avere un attaccante forte di testa è una condizione di partenza quasi indispensabile.
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