Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS esclusive le nostre esclusive Paratici: lascia o raddoppia?

My way

Paratici: lascia o raddoppia?

Paratici: lascia o raddoppia? - immagine 1
"Il calcio non ha delle verità, ma dopo una stagione disastrosa è sempre meglio ricominciare da un foglio in bianco”
Massimo Sandrelli

“Stiamo programmando il futuro…” Una frase che, attribuita a Fabio Paratici, alla vigilia della partita con la Roma fa il giro delle radio, delle tv e dei siti. Significa che la Fiorentina ha deciso? Ci si chiede, non senza qualche perplessità. Il calcio non ha delle verità, però ci sono le esperienze che spesso diventano delle “leggi” non scritte. È innegabile che Paolo Vanoli stia per portare a termine il compito che gli era stato affidato, ma la salvezza era l’obiettivo minimo di questa stagione, quasi un obiettivo imprevedibile. Comunque sia, onore al merito anche se sarebbe giusto analizzare se più abbiano contato i meriti della Fiorentina o le cadute di rendimento delle “dirimpettaie”.

Voltare pagina

—  

Il calcio non ha delle verità, dicevamo, ma dopo una stagione disastrosa è sempre meglio ricominciare da un “foglio in bianco”. Sia come sia, la Fiorentina affrontava la Roma più tranquilla (dopo i risultati altrui) e tutti si aspettavano una prova almeno orgogliosa. Inoltre la voce della probabile riconferma di Vanoli avrebbe dovuto tonificare il gruppo squadra che, a quanto si dice, è unito e compatto con il suo allenatore. Invece 4-0, senza se ne ma. Quattro schiaffi da ko e la squadra viola è come dissolta nel nulla. Non una reazione, non un cenno di rabbia, non un avvisaglia d’orgoglio. Nel dopo partita Vanoli, e lo capiamo, si è messo a recitare il suo cahiers de doléances, il suo quaderno delle lamentele. “Nessuno scrive che non abbiamo mai avuto Kean (!). Tutti mi avevano accusato di non far giocare Braschi, come se io fossi il colpevole del disastro della nazionale. Chiediamo scusa ai tifosi e chi non lo capisce sarà la società a decidere. Ora rimbocchiamoci le maniche contro il Genoa…”

Tocca a Paratici

—  

La delusione pareggia con la confusione. Qualcuno potrebbe ipotizzare che la squadra abbia voluto mandare un messaggio alla dirigenza. Ma stiamo ai fatti. È evidente che in Fiorentina non tutti la pensano allo stesso modo. C’è chi pensa si debba offrire a Vanoli un’altra occasione, se non altro per riconoscenza, c’è chi vorrebbe Fabio Grosso, c’è chi ha paura ad offrire un’occasione a Maurizio Sarri. Fabio Paratici ha i titoli per decidere. È uomo di calcio, ne conosce pregi e difetti. È stato scelto di proposito. Certo deve avere il supporto della proprietà che oltre ad essere lontana appare molto inesperta. Con Montella successe qualcosa di simile. Rocco Commisso pretese la riconferma del tecnico salvo poi esonerarlo dopo poche giornate di campionato. La “legge” del calcio consiglia che si debba ricominciare con un taglio netto con il passato. Soprattutto che ci si debba fidare di chi conosce la materia. Ora tocca a Fabio Paratici: lascia o raddoppia?