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“L’è tutto sbagliato, tutto da rifare”: il naufragio totale del mercato estivo

Tommaso Ormini

Erano i due investimenti simbolo dell’estate viola. Quelli chiamati a fare la differenza, a giustificare una spesa enorme e ad alzare il livello della squadra. Alla fine, sono diventati due riserve, con più ombre che luci.

Con un investimento da 27 milioni di euro più due di bonus, cifra record nella storia viola alla pari di Nico González (coi bonus lo supera), Piccoli era il volto del nuovo corso offensivo, è finito per essere la riserva di Kean. Il contributo offensivo è stato insufficiente: impegno e lavoro per la squadra non sono mai mancati, ma i gol no. E per un attaccante pagato quella cifra, il giudizio non può che passare dai numeri. L’ultima prestazione contro la Cremonese non è stata negativa, ma ancora una volta senza gol. E alla lunga, le attenuanti finiscono.

Giudizio: delusione pesante

Arrivato dal Parma per 16 milioni di euro, Simon Sohm doveva portare strappo, fisicità e dinamismo in un centrocampo spesso piatto. L’idea era chiara. L’esecuzione, no.

Sohm non è mai riuscito a imporsi: tempi di gioco sbagliati, poche giocate realmente incisive, più prestazioni negative che positive. Col passare delle settimane, anche lui è scivolato ai margini, diventando la riserva di Ndour. 

Giudizio: bocciato

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