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La rassegnazione del capitano: De Gea, parole forti e inattese. Ma quanto opportune?
Tutto quello che la Fiorentina non avrebbe dovuto fare a Udine, purtroppo lo ha fatto. Con la conseguenza che per salvarsi servirà sudare ancor di più delle fatidiche sette camicie. A partire dalla gara di domenica pomeriggio contro il Parma. Un ko, quello di lunedì sera, che non ha ammesso repliche, forte da mandar giù e già ampiamente analizzato dai nostri opinionisti.
Forte, però, non è stata solo la sconfitta contro l'Udinese, ma anche le parole di David De Gea a Sky Sport nel post partita: "Il primo gol? Probabilmente potevo provare a mettere il pugno, ma anche se avessi preso la palla, con la partita che abbiamo fatto, avremmo preso comunque un gol". Mica male. Dichiarazioni pesanti, quasi inaspettate, rilasciate non dall'ultimo arrivato, bensì da un giocatore esperto e di caratura internazionale, riconosciuto come uno dei leader all'interno dello spogliatoio, già capitano del Manchester United. La stilettata è servita e, per di più, a sorpresa perché mai, prima di lunedì, le parole del portiere viola erano servite ai media per farci un titolo forte (appunto). Nell'intestino del fu stadio Friuli è successo esattamente l'opposto. Per questo motivo le sue affermazioni hanno destato scalpore. Non solo fra i tifosi, ma anche in Claudio Piccinetti che le dinamiche di campo le conosce eccome: "Parole gravi" ha detto l'ex gigliato.
Inutile girarci tanto intorno: le parole di De Gea hanno innervosito un ambiente già ampiamente stressato ed impaurito e non hanno fatto altro che confermare che il gruppo è tutto fuorché guarito. Senza dimenticare che le sue dichiarazioni hanno fatto passare, come quelle di Vanoli, la mancanza di fiducia nei compagni, nonché dipinto la squadra come fragile, rassegnata e destinata - se non prima, poi - a farsi infilzare come fa il burro col coltello. La domanda (retorica), allora, sorge spontanea: alla luce del momento sportivamente drammatico, c'era bisogno di gettare benzina sul fuoco? O, in maniera più spicciola, era necessario sparare sulla croce rossa? Non sarebbe stato meglio solo pensarle, quelle affermazioni, che pure un fondo di verità ce l'hanno?
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