- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
esclusive
Da un gol a partita alla reunion 10 anni dopo: Kean e Grosso, storia di maturazione
Con il suo approdo sulla panchina della Fiorentina, Fabio Grosso ritroverà Moise Kean, un giocatore che conosce molto bene e che ha contribuito a far crescere durante gli anni trascorsi nel settore giovanile della Juventus. Sotto la guida dell'attuale tecnico viola, l'attaccante riuscì infatti a mettere in mostra tutto il suo potenziale. Nella stagione 2015-16 fu protagonista assoluto con la Primavera bianconera, realizzando 24 gol in 25 partite (praticamente uno a gara) e trascinando la squadra alla conquista della Viareggio Cup.
L'anno successivo, nonostante i primi passi in prima squadra e il debutto in Serie A a soli 16 anni, Kean continuò a essere un punto di riferimento per la formazione di Grosso, chiudendo la stagione con 13 reti in 20 presenze e contribuendo alla vittoria dello Scudetto Primavera. Due annate fondamentali per la sua crescita, che gli permisero di affermarsi definitivamente come uno dei talenti più promettenti del calcio italiano.
Nell'ultima esperienza al Frosinone, culminata con la vittoria del campionato di Serie B e la promozione in A, il miglior marcatore della squadra allenata da Grosso fu Samuele Mulattieri con 12 reti. Anche nelle altre esperienze da allenatore emerge una caratteristica precisa: le sue squadre raramente si sono affidate a un singolo bomber da 25 o 30 gol stagionali. Al contrario, Grosso si è spesso affidato a diversi giocatori, rendendo il reparto avanzato più pericoloso.
Lo dimostra anche la recente esperienza al Sassuolo, dove il capocannoniere è stato Andrea Pinamonti con 9 reti, ma in cui c'è stato anche il contributo di Berardi con 8 gol e di Laurienté con 7 gol realizzati. Numeri che raccontano una filosofia precisa: più che esaltare un unico finalizzatore, Grosso tende a creare un sistema in cui molti giocatori contribuiscono alla fase realizzativa. Emblematico il fatto che lo stesso Laurienté, nella Serie B 2024/25, sia stato il capocannoniere con 18 reti in 33 gare, una in più di Pio Esposito, allora allo Spezia.
Oggi i percorsi di Grosso e Kean si incrociano nuovamente a Firenze, con l'auspicio che possano ritrovare quella sintonia che aveva già portato risultati importanti in bianconero. Lo stesso Fabio Grosso, parlando del suo ex allievo, aveva sottolineato nel 2024:
Ai giovani come lui dico sempre che le qualità da sole non bastano per fare certi percorsi. Lo vedo maturato e pronto nel fare quello che sta facendo alla Fiorentina. Lo vedo centrato sulle cose che vuole ottenere.
La stagione appena conclusasi ha lasciato delle perplessità sul conto di Kean con un problema alla tibia che continua a dare problemi. Tuttavia, con il tempo scopriremo se per l'attaccante Firenze rappresenta l’occasione di completare definitivamente quel processo di maturazione iniziato proprio sotto la guida di Grosso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA