"Di fronte all’abbandono siamo tutti uguali: nemmeno una mente molto ordinata può reggere alla scoperta di non essere amata". Perché, quindi, dovrebbe farlo Albert Gudmundsson? Eppure, il rientro di Manor Solomonha messo in discussione la posizione dell’islandese nel gruppo squadra di Paolo Vanoli. Anche giustamente, viste le prestazioni deludenti del numero 10 viola.

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Futuro e critiche: cosa farà la Fiorentina con Albert Gudmundsson?
Sia chiaro: se guardiamo i numeri (9 gol e 6 assist in tutte le competizioni), sembrerebbe complicato criticarlo. Tuttavia, l’atteggiamento dell’islandese lascia trasparire un’insofferenza che, alla lunga, sta stancando il tifo viola.
Giocherà quindi Solomon? Gudmundsson andrà in panchina? Dell’analisi tattica se n’è occupato il nostro direttore Saverio Pestuggia. Qui, invece, puntualizziamo la posizione della Fiorentina nei confronti dell’attaccante ex Genoa.
Tutto parte da un concetto semplice: Albert Gudmundsson viene considerato il giocatore con più qualità della rosa di Paolo Vanoli. Questa è una convinzione che non è mai stata messa in discussione, prima con Pradè e poi con Paratici.
Allo stesso tempo, però, al Viola Park nessuno ha intenzione di abbandonare l’attaccante al proprio destino. La stagione non si è ancora conclusa, la salvezza è da conquistare e il sogno Conference va tenuto vivo. Per fare tutto ciò, servirà il miglior Gudmundsson. Motivo per cui Paolo Vanoli non ha alcuna intenzione di lasciarlo in panchina in questo finale di stagione.
Accanto al campo, c’è poi l’aspetto psicologico. Ormai Firenze conosce benissimo l’islandese: un’esclusione, per lui che è sempre stato titolare, difficilmente rappresenterebbe la giusta scossa per cercare la rivalsa in questi ultimi mesi di stagione. Ci ha provato l’anno scorso anche Raffaele Palladino, con scarsi risultati.
Gudmundsson va coccolato, messo al centro del progetto e aiutato quando serve. E fino a giugno Paratici e Vanoli lo faranno. E poi?
Al termine di questa stagione si potranno aprire molte porte. L’investimento della società è stato importante e altrettanto dovrà essere l’offerta di qualsiasi club interessato al giocatore.
A oggi, però, Albert Gudmundsson rimane un punto centrale di questa Fiorentina, che Paolo Vanoli, con tanto lavoro, ha reso una famiglia. E, in quanto tale, nessuno verrà mai abbandonato.
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