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Fazzini mette in difficoltà Vanoli: l’ex Empoli si candida per due ruoli

Marta Bucalossi Redattrice 
La sua duttilità può essere utile nello schema tattico di Paolo Vanoli

La partita contro lo Jagiellonia è stata un’iniezione di fiducia per la squadra, in particolare per chi doveva dimostrare a Vanoli il proprio valore. Al di là del livello dell’avversario e delle condizioni climatiche e del terreno di gioco, la Fiorentina ha dato prova di essere un gruppo compatto, in cui tutti i giocatori vengono coinvolti. Tra le note più positive c’è senza dubbio la prestazione di Jacopo Fazzini. Arrivato in estate dall’Empoli, il centrocampista aveva subito attirato l’attenzione con le sue giocate e la voglia di mettersi in mostra.

La sua avventura in maglia viola, però, non è stata tutta rosa e fiori con un infortunio che si è protratto tenendolo fuori per diverso tempo. Il poco minutaggio ha anche aperto a nuovi scenari durante la sessione di mercato invernale con alcune voci che lo vedevano in partenza dopo appena sei mesi. Tuttavia, la volontà del classe 2003 era quella di rimanere alla Fiorentina come ha ribadito anche ieri nel post partita. La sua prestazione è stato un segnale per il tecnico viola, che ha ammesso si essere in difficoltà nelle scelte, considerando il valore del giocatore. Dopo un inizio gara in salita, con qualche errore di troppo nell’ultima scelta, Fazzini ha mostrato di esserci: prima con l’assist per il gol di Ranieri, poi con la punizione conquistata che ha portato al raddoppio di Mandragora. Un banco di prova superato a pieni voti per il centrocampista che adesso reclama più spazio anche in campionato.

Dove impiegarlo

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Contro i polacchi Vanoli l’ha schierato nell’inedito ruolo di esterno sinistro, per poi spostarlo in mezzo al campo con l’uscita di Ndour all’84’. Nel ruolo della mezz’ala, però, la concorrenza è alta e nel centrocampo titolare della Fiorentina Fazzini potrebbe insidiare solo Brescianini, vista l’importanza di Fagioli e lo stato di forma di Mandragora. L’ex Atalanta, invece, è sembrato sottotono nelle ultime uscite. Contro il Pisa però Mandragora sarà squalificato e Vanoli potrebbe prendere in considerazione la candidatura di Fazzini nel suo ruolo naturale.

Se invece il tecnico viola avesse intenzione di dargli continuità come esterno alto - dove Gudmundsson sta facendo molto bene - la situazione cambierebbe. E’ infatti impensabile che l’ex Empoli possa scalzare l’islandese, ma considerando il grande lavoro di sacrificio e lo stato di forma di Gudmundsson, Fazzini può essere una valida alternativa per concedergli un po’ di riposo. Resta poi l’incognita legata alla gara contro il Pisa. Gudmundsson vuole esserci, ma se non dovesse farcela, il classe 2003 è pronto a subentrare. In ogni caso, i segnali mandati da Fazzini fanno presagire che questo per lui sia solo l’inizio: ora la palla passa a Vanoli, a lui spetta la decisione sull’impiego del giocatore.