La più grande delusione di quest'anno, non tanto dal punto di vista dei numeri, ma caratteriale, è sicuramente Moise Kean. Dopo aver letteralmente incantato chiunque nella sua prima stagione alla Fiorentina, quest'anno l'attaccante si è visto pochissimo, soprattutto a causa dei tanti problemi fisici che lo hanno bloccato. E quello, come dicevamo, ci può stare. È il come si è come comportato che ha dato tanto fastidio a Firenze. Ovviamente, non possiamo sapere come la Fiorentina ha trattato la sua situazione a riguardo all'interno dello spogliatoio, ma una cosa è certa: Kean ha fatto di tutto per esserci nelle due gare di qualificazione ai Mondiali dell'Italia, dando anche il massimo. Il problema è che, una volta rientrato a Firenze, si è visto appena un tempo a Verona. Da quel momento è sparito.
Poi lo sappiamo, i gol cancellano sempre tutto, ma adesso una grande valutazione su di lui verrà fatta da Paratici, anche per capire se la sua intenzione è ancora quella di giocare e dare il massimo per la Fiorentina. Il nuovo direttore sportivo lo conosce meglio di chiunque altro, avendolo visto crescere alla Juventus, ma il problema è capire che tipo di mercato potrebbe avere, dopo una stagione del genere. L'addio di Allegri dal Milan lo allontana dal capoluogo lombardo, anche se niente è detto in questo momento. Adesso non è sicuramente nella prima lista dei possibili partenti e le motivazioni sono chiare: per farlo serve accendere la clausola da 62 milioni di euro (nei primi 15 giorni di luglio) oppure un'offerta di circa 40 milioni di euro. Il problema, però, sta tutto lì: riuscirebbe la Fiorentina, nel caso in cui dovesse partire, a trovare un sostituto del suo stesso valore a cifre inferiori? Diciamo che il gioco potrebbe non valere la candela, almeno per il momento...