Dalle origine italiane, all'amore per il Tennis: conosciamo meglio Mastantuono, il talento del Real Madrid in arrivo alla Fiorentina

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Il mercato della Fiorentina è sicuramente il più attivo, fino a questo momento, del calcio italiano. Dopo aver messo a posto la difesa e il centrocampo, Fabio Paratici regala a Fabio Grosso Franco Mastantuono, trequartista/esterno classe 2007 del Real Madrid.

Radici italiane

Franco Mastantuono, nonostante sia nato ad Azul, in Argentina, possiede la cittadinanza italiana. Ecco perché, un suo trasferimento alla Fiorentina, non sarebbe un problema di slot extracomunitari per i viola. Il suo cognome, infatti, ha origine lucane chiarissime: il suo bisnonno paterno emigrò verso Buenos Aires, partendo da Ripacandida, un piccolo borgo in provincia di Potenza, dove il cognome Mastantuono è ancora oggi molto diffuso.
Mastantuono grafica

Il rifiuto al River Plate per il tennis

Da piccolo, Mastantuono era considerato una vera promessa del tennis a livello nazionale. All'età di 10 anni, infatti, ricevette la prima chiamata per entrare nel settore giovanile del River Plate, ma rifiutò l'offerta. I genitori preferivano che continuasse a giocare a tennis, sport che ha poi abbandonato definitivamente solo qualche anno dopo per seguire la viscerale passione per il calcio (visto l'idolo Messi).

La sua esperienza al Real Madrid

Mastantuono è arrivato in Spagna la scorsa estate, accompagnato da grandi aspettative e da un entusiasmo figlio di quanto dimostrato, con grandi sprazzi di classe, nell'esperienza al River Plate. Il Real Madrid decise di non perdere tempo e per bruciare la concorrenza mise sul piatto degli argentini 45 milioni di euro. Un investimento pesante, che ha finito per incidere a livello psicologico sul giovane ragazzo, che ha giocato 23 volte in Liga con 1 gol, 8 volte in Champions League con 1 gol e 1 assist, 2 volte in Copa del Rey con 1 gol e 2 in Supercoppa. Totale? 35 presenze, 3 gol e 1 assist, più 5 ammonizioni. Mastantuono è oggi un talento voglioso di ritrovare se stesso, a caccia di quella fiducia necessaria per dimostrare realmente il suo valore. Ecco perché, in casa Real Madrid, è stata aperta l'opzione di farlo partire in prestito.

Una scelta per il suo bene

Lo stesso Mourinho ha chiarito Din da subito a Mastantuono come per lui l'idea di andare a giocare in una squadra intenzionata a dargli fiducia e che gli possa concedere un importante minutaggio è la migliore. Lo scorso anno, con la maglia del Real, l'argentino ha collezionato solamente 15 presenze da titolare sulle 35 totali. L'esempio da seguire è quello di Endrick: prestito per 6 mesi al Lione (in cui ha fatto benissimo) con l'obiettivo di tornare protagonista nel club più prestigioso del mondo. Mastantuono arriva alla Fiorentina con la stessa idea, alla ricerca di quella centralità e protagonismo che sinora ha solo avuto al River Plate.

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