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Breve storia recente del QPR: da Briatore a Lamptey passando per… “Agueroooo”

Breve storia recente del QPR: da Briatore a Lamptey passando per… “Agueroooo” - immagine 1
Scopriamo i prossimi avversari della Fiorentina nella breve tournée inglese
Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 

La Fiorentina torna ancora in Inghilterra, ormai una consuetudine per la preseason viola. Stavolta la base sarà Londra, con il QPR che sarà il primo avversario.

Il Queens Park Rangers è una delle realtà più particolari del calcio londinese. Fondato nel 1886 e con sede a Shepherd’s Bush, nella zona ovest della capitale, il club ha sempre avuto un’identità molto diversa rispetto ai giganti cittadini come Chelsea, Arsenal e Tottenham. La sua casa, lo storico Loftus Road, è uno degli stadi più caratteristici d’Inghilterra: piccolo, raccolto e profondamente legato al quartiere, tipico di un piccolo club come il QPR. Tra l'altro il piccolo Loftus Road, è stato il primo impianto inglese a sperimentare il sintetico.

Il progetto di Briatore

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La storia recente del QPR è inevitabilmente legata all’arrivo, nel 2007, di Flavio Briatore e Bernie Ecclestone. Dal mondo della Formula 1 al football. D'altronde si parla di due uomini d'affari, non solo appassionati di sport. L’obiettivo era ambizioso: trasformare una società di Championship in una presenza stabile in Premier League. Il progetto ha portato entusiasmo e investimenti, ma anche molte critiche per una gestione considerata spesso poco lineare, con numerosi cambi in panchina e una forte esposizione mediatica della proprietà.

La svolta è arrivata con l’arrivo di Neil Warnock (un vero totem in Inghilterra) in panchina. Nella stagione 2010-11 il QPR ha costruito una squadra capace di dominare la Championship, trascinata dal talento di un giocatore di culto come Adel Taarabt, e ha conquistato la promozione in Premier League da campione del torneo. Era il momento più alto dell’era Briatore-Ecclestone, anche se i due proprietari hanno lasciato il controllo del club proprio nel 2011, cedendo la maggioranza all’imprenditore malese Tony Fernandes, altro volto legato al mondo della F1.

Il ritorno in Premier League è stato però meno brillante delle aspettative. Il QPR ha provato a costruire una squadra di grandi nomi, ingaggiando giocatori come Ji-Sung Park, Júlio César, José Bosingwa e Loïc Rémy (nomi d'un certo carico nostalgico) ma senza riuscire a trovare una vera identità. Qualcuno ricorderà il QPR per un match in particolare. Stagione 2011-12, il City di Mancini doveva battere i londinesi per tornare sul tetto d'Inghilterra. Il QPR però ha reso la vita difficilissima al City, rendendo necessari due gol nel finale di Dzeko e Aguero per il titolo. Vi sarà capitato almeno una volta di sentire urlato da Martin Tyler il cognome dell'argentino in occasione della rete decisiva. Nelle successive stagioni sono arrivate alcune retrocessioni e promozioni, con Austin come goleador.

Il QPR oggi

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Negli ultimi anni il club ha cambiato filosofia: meno spese faraoniche e maggiore attenzione alla sostenibilità, ai giovani e alla programmazione. Il QPR nelle ultime stagioni non ha più le ambizioni del duo Ecclestone-Briatore, con l'obiettivo di mantenere la categoria in Championship. Il tecnico attuale è Julien Stephan, allenatore francese di scuola Rennes. La rosa attuale non presenta grandi talenti, se non l'esterno irlandese Vale, e l'attaccante Konè. Da segnalare la presenza di Tariq Lamptey, arrivato proprio nelle scorse ora, dopo l'annata passata sostanzialmente ai box a Firenze.