Nella rubrica "Meteore Viola" di Violanews, oggi ripercorriamo la storia di Anderson: da predestinato e Golden Boy ai problemi con la legge

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Che fine ha fatto?

Anderson è rimasto in Inghilterra fino al 2015. Gli infortuni però non gli hanno dato pace, tenendolo spesso lontano dal campo. Così ha scelto di tornare in Brasile, prima con l'Internacional e poi con il Coritiba. Altre due esperienze poco felici. Nel 2018 il passaggio all'Adana Demirspor, che era nella seconda serie turca. Per poi ritirarsi nel settembre del 2019, a soli 31 anni ed entrare nello staff tecnico della squadra che oggi milita nella massima serie turca. Tutt'oggi Anderson è il vice di Mostafa Alper Avci, l'attuale allenatore. Rafael, suo connazionale ed ex compagno al Manchester United, lo descrive così nella sua biografia: "Se fosse stato un calciatore professionista, sarebbe potuto essere il migliore del mondo. Non so se abbia mai preso qualcosa sul serio. Lui ama la vita in modo così facile e informale. Ha avuto diversi infortuni e anche problemi con il cibo. Adorava il McDonald's ed era i grado di mangiare tutto quello che aveva davanti". Per non farsi mancare niente, nel 2021, l’ex centrocampista viola era stato accusato di aver partecipato attivamente a movimenti illeciti di denaro. Insieme ad altre 7 persone, il brasiliano era stato incriminato per una truffa grazie alla quale avrebbe sottratto oltre 5 milioni e mezzo di euro. Il tutto tramite la gestione fraudolenta online di criptovalute ai danni di un’azienda quotata in Borsa. Mentre nel settembre del 2024 Anderson è stato arrestato, per il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento ai figli. Per questo stato condannato a scontare 30 giorni di detenzione in una prigione di Porto Alegre, il debito ammontava a circa 50.000 euro.

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