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Ferrari? Che parli Paratici. Una Fiorentina degna ora ci proverebbe per Maresca
E niente. Avevano ragione loro. Facevano bene a tacere. Consapevoli, evidentemente, di come ogni volta che avevano aperto bocca fossero riusciti peggiorare una situazione già a dir poco drammatica. E così, dopo aver parlato di “svolta ad un passo”, di “momenti e confronti bellissimi”, di “gruppo mai così compatto” ed aver poi presentato a Reggio Emilia una delle versioni peggiori che la Fiorentina abbia mai offerto nella propria storia, anche i dirigenti si erano (auto)imposti il silenzio stampa. Una decisione che, riferendoci a squadra ed allenatore, avevamo sinceramente apprezzato. Del resto anche loro (e Vanoli più di ogni calciatore) non stavano facendo altro che danni coprendosi, più volte, di ridicolo. Pensavamo però, e in teoria continuiamo a pensarlo, che soprattutto in momenti del genere sia opportuno sentire forte e chiara la voce della società. Certo, anche noi avevamo sottovalutato quanto in alto possa volare questa dirigenza.
Una colpa grave, per la quale ci è stato immediatamente presentato il conto. E allora eccolo, l'uomo forte del club. Riapparso sugli schermi dei fiorentini in un freddo pomeriggio di inizio 2026 per ricordarci a tutti di cosa e chi stiamo parlando. Dice il direttore generale. “Dobbiamo renderci conto della situazione”. Fate pure con calma, per carità. In fondo sta solo finendo il girone d'andata....E poi ancora, incalzato dal pedante giornalista (capito Gabanelli e compagnia, come si fa sto mestiere...?), ecco un altro passaggio. “Con Vanoli – viene “chiesto” - ci sono stati dei miglioramenti”. “Da quando è arrivato siamo migliorati in tanti aspetti. Sono i numeri a darci ragione, non lo dico io. Siamo cresciuti da un punto di vista atletico e siamo quinti in serie A per possesso palla...”. E qua uno non può che pensare che sia un video prodotto con l'intelligenza artificiale perché francamente, una mente umana, non si capisce come possa partorire un pensiero e una frase simile. L'istinto insomma sarebbe quello di ridere ma il problema (serio) è che qua si gioca con la passione della gente e ne si sfida ogni limite di sopportazione. Di nuovo. Vien da pensare che si tratti di una provocazione voluta, cercata.
Nel frattempo, colui che tutto decide, ha comunicato anche che la squadra (da ieri) si trova in ritiro per preparare al meglio la sfida con la Cremonese. Tutti, tranne Kean. In permesso ormai da tre giorni e atteso (forse, magari, chissà) oggi. Eppure, nella tesissima e incalzante intervista, nessuna traccia di domande sull'argomento. Ma si, del resto mica stiamo parlando del giocatore più pagato, teoricamente più forte e più importante della squadra. Diventa francamente difficile, molto ma molto difficile, trovare un qualsivoglia appiglio cui aggrapparsi per avere un minimo di speranza. Forse, non ce ne voglia il dg eh (che tutto decide, sia chiaro, e tutto comanda), l'unica cosa da fare è pregare perché “il nuovo dirigente importante” (evidentemente innominabile) riesce sul serio a metterci del suo. A proposito. La prima scelta (Solomon) certo non è entusiasmante (lo storico di infortuni anche recenti è abbastanza inquietante...) ma testimonia comunque un'inversione di tendenza rispetto a quanto successo fino ad oggi. Si può pensare, per intenderci, che pur con tutti i paletti del caso e le relative difficoltà la Fiorentina guardi finalmente più in là del proprio naso e di quello dei procuratori amici.
Chiudo con un pensiero che mi è venuto ieri anche se mi rendo conto di quanto sia fuori luogo e fuori contesto. Se fossimo al cospetto di una Fiorentina degna di questo nome però, capace di alzare davvero il livello delle proprie ambizioni e di pensare anche al futuro, potremmo almeno augurarci un tentativo per portare al Viola Park Enzo Maresca. Giovane, capace, serio, pieno di idee. Era stato un modo per iniziare l'anno lasciandosi andare ad una fiammata di speranza di ottimismo. Poi, poco dopo, è apparsa in rete l'intervista di Alessandro Ferrari...
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