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IL METRONOMO

Fabio Grosso, lo scetticismo e lo strano “caso” dell’estate 2025

Simone Bargellini Vice direttore 
Non sembra esserci molta fiducia intorno a Fabio Grosso. L'esempio di un anno fa: Pioli, ma anche Allegri, Nicola, Chivu e Di Francesco, quante previsioni disattese!

L'annuncio di Fabio Grosso non ha esattamente acceso l'entusiasmo dei tifosi. Tra chi avrebbe desiderato un allenatore di "nome" e chi avrebbe confermato Vanoli in panchina, intorno all'ex Sassuolo si respira un certo scetticismo. Personalmente ho scelto di essere agnostico, cioè voglio aspettare a giudicare. E' vero che la carriera di Grosso da allenatore non è entusiasmante, ma è reduce da esperienze positive con Frosinone e Sassuolo e la speranza è che abbia raggiunto la maturità. Potrei fare mille esempi di tecnici che hanno dovuto inciampare e sbattere il muso, prima di decollare, ne cito uno super emblematico: Maurizio Sarri. Il Napoli lo prese dopo l'ottimo lavoro di Empoli, ma in precedenza aveva collezionato 4 esoneri (e 1 retrocessione) in 6 stagioni.

I mister, razza strana

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Più in generale mi sto rendendo sempre più conto di quanto siano spesso imprevedibili, o addirittura assurde, le parabole degli allenatori. C'è chi all'improvviso, dopo stagioni esaltanti, sembra disimparare (pensate al Montella post Firenze, o a Di Francesco), c'è chi viene considerato ormai bollito e poi torna al top (Ancelotti prima e ora Mourinho, vedremo con che risultati). Come è possibile? Evidentemente un allenatore funziona, solo se inserito in un contesto giusto, solo se si allineano i vari pianeti, vedi alla voce società, spogliatoio, piazza. L'allenatore conta, e non poco, ma per incidere non basta che sia bravo, serve che si sposi al meglio con tutte le altre componenti.

Il "caso" Pioli

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E allora ripensiamo ad un anno fa: la stragrande maggioranza di tifosi e appassionati erano felici dell'arrivo di Stefano Pioli. O quantomeno fiduciosi. Alla Fiorentina si rivedeva un tecnico scudettato, uno che al Milan aveva fatto cose eccezionali (scudetto, semifinale Champions, secondo posto) in un ambiente difficilissimo - dopo di lui è andato tutto a rotoli. Eppure a Firenze Pioli ha combinato un disastro epocale. Inspiegabile, impronosticabile per chiunque.

Aspettative disattese

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E se guardiamo a tutti gli allenatori che sono entrati in carica nell'estate 2025, beh quasi nessuno ha rispettato le attese. Su Chivu all'Inter c'erano mille incognite, e sappiamo come è finita. Idem per Cuesta al Parma e Pisacane al Cagliari, giovani e inesperti. L'arrivo di Gasperini a Roma è stato inizialmente contestato dagli ultras, viceversa intorno ad Allegri c'era massima fiducia. Un po' come Sarri alla Lazio e Nicola alla Cremonese. Quanti avranno storto il naso a Lecce per l'arrivo di Di Francesco, "mister retrocessione", e invece... Insomma i giudizi sugli allenatori molto spesso deragliano, più frequentemente che per i giocatori. E allora chissà che lo scetticismo intorno a Grosso non lasci spazio a qualche bella sorpresa.